Nucleare. Obama: “Le sanzioni colpiranno al cuore Teheran”

Pubblicato il 2 Luglio 2010 0:12 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2010 0:31

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel firmare oggi a Washington le nuove sanzioni unilaterali nei confronti dell’Iran, intende sottolineare che i provvedimenti ”colpiranno al cuore” la capacità di Teheran di sviluppare nuovi programmi nucleari. Lo ha reso noto la Casa Bianca, anticipando estratti del discorso di Obama.

Obama intende tuttavia ribadire che ”la porta della diplomazia rimane aperta”. Il nuovo programma di sanzioni era stato approvato la scorsa settimana dal Congresso, e con la firma di Obama diventa ”il più duro programma di sanzioni mai varato dagli Stati Uniti nei confronti dell’Iran”.

Il testo è destinato ad avere effetti non solo sull’Iran, ma anche nei confronti di soggetti che hanno rapporti d’affari con la Repubblica islamica nel settore dell’energia o sul piano finanziario. La legge, proposta dai parlamentari democratici Chris Dodd e Howard Berman, prevede infatti misure che potrebbero incidere sia sugli istituti finanziari stranieri che hanno rapporti con le più importanti banche iraniane, sia su quelle società straniere che vendono prodotti ottenuti da petrolio raffinato iraniano, o sostengono raffinerie in Iran. A questi soggetti verrà vietato l’ingresso nel sistema finanziario americano.

Obama ha ricordato che le sanzioni americane si aggiungono a quelle decise dall’Onu, e alle misure adottate da altri Paesi contro Teheran, dall’Europa, all’Australia, al Canada. ”L’Unione Europea – ha precisato il presidente americano – sta procedendo verso misure aggiuntive contro il sistema bancario e finanziario iraniano, contro il sistema assicurativo, dei trasporti, e nei settori dell’energia”.

”In questo modo mostriamo al governo iraniano che le sue azioni hanno conseguenze. E se continuerà nel suo atteggiamento, la pressione continuerà ad aumentare”. ”Che non ci siano dubbi – ha concluso Obama -. Gli Stati Uniti e la comunità internazionali sono determinati a impedire che l’Iran si doti di armi nucleari”.