Obama alza la posta su tasse e middle-class ma sbatte contro muro repubblicano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Gennaio 2015 9:46 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2015 9:46
Obama alza la posta su tasse e middle-class ma sbatte contro muro repubblicano

Obama alza la posta su tasse e middle-class ma sbatte contro muro repubblicano

WASHINGTON – Obama alza la posta su tasse e middle-class ma sbatte contro muro repubblicano. Nel suo sesto discorso sullo Stato dell’Unione per la prima volta Obama ha affrontato un Congresso a maggioranza repubblicana. Ma l’enfasi con la quale ha salutato il risorgimento economico americano (enfasi che ha contagiato in blocco anche i media italiani) dopo 15 anni segnati dalla sfida del terrorismo e dalla recessione (“non fatevi ingannare l’economia è in piena corsa”) e ha annunciato la svolta (più tasse ai ricchi) per restituire speranza e opportunità alla classe media, non era rivolta ai delegati del Grand Old Party, che infatti hanno rispedito immediatamente al mittente la ricetta fiscale.

Ma, piuttosto, direttamente all’opinione pubblica che nei sondaggi ha già mostrato di apprezzare vista l’insperata risalita del gradimento del presidente (50%). Già da settimane i media hanno anticipato i contenuti della riforma fiscale di Obama che, non avendo i numeri per farla approvare, cerca di forzare la mano ai repubblicani in vista di una prima, sia pur complicata, base di compromesso.

Per i media, per gli elettori da conquistare alla causa democratica nelle prossime presidenziali, magari per tirare la volata alla senatrice Elizabeth Warren (c’è lei dietro le proposte fiscali) contro Hillary Clinton, Obama gonfia il petto e promette una trasformazione radicale delle politiche fiscali per redistribuire la ricchezza togliendone parte “a chi sta favolosamente bene”.

E quindi promesse molto più facili da annunciare che veder realizzate: aumentare l’aliquota sui guadagni di capitale dal 23,8 al 28% per coloro che hanno redditi superiori ai 500.000 dollari all’anno, imporre tasse speciali sulle grandi banche, provvedimenti che garantiscano la parità nelle retribuzioni per uomini e donne, che consentano ai genitori di assentarsi dal lavoro in caso di malattia dei figli,  un piano per rendere i community college gratuiti in tutto il paese

Per gli antagonisti repubblicani che detengono le chiavi del Congresso, l’appello per un rilancio della classe media mortificata dalla recessione serve a costringerli al compromesso su una riforma molto meno radicale, “lower profile issues”, certo non se ricicla vecchie proposte già ampiamente respinte e impossibili da accettare in una logica condivisa e bipartisan.

“Gli americani hanno sofferto, ma quando abbiamo chiesto soluzioni, troppo spesso Washington ha risposto con la stessa idea fissa statalista che ha portato al fallimento di politiche come l’Obamacare” ha risposto il nuovo senatore dell’Iowa Joni Ernst consegnando la risposta ufficiale repubblicana al discorso del presidente. (Wall Street Journal)