Obama: “Cambio mai facile o rapido, M.L.King lo insegna”

Pubblicato il 16 ottobre 2011 18:59 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 20:09

WASHINGTON, 16 OTT – ”I progressi, i cambiamenti sono difficili. Non sono mai stati facili o rapidi. Martin Luther King lo sapeva bene. Ci ha insegnato che il cambio richiede tenacia, determinazione, arriva solo se non molli mai”. Barack Obama evita toni retorici, non cerca applausi facili, ma in modo seppure implicito, propone un paragone tra Mlk e se stesso.

E chiede a tutti di accompagnarlo con pazienza, appoggiando i suoi sforzi per migliorare le cose. Parlando alla cerimonia d’inaugurazione del monumento dedicato a Martin Luther King, parla da professore da statista, certamente non da militante della comunita’ nera.

”Qualcuno spesso dimentica che Martin Luther King era spesso contestato, anche dai suoi: anche dopo che vinse il premio Nobel – osserva Obama – c’era chi lo chiamava radicale, comunista. Chi lo criticava perche’ era troppo veloce, e chi diceva che era troppo lento. Ora, 50 anni dopo, sapete che il nostro lavoro, quello del dottor King, non e’ ancora completo. Ma lui ci ha insegnato che i mutamenti non sono mai facili o rapidi, hanno bisogno di tenacia e di determinazione. Anche dopo la firma del Civil Right, della fine della segregazione, il popolo di colore era ancora molto povero, ai margini della societa’.

Ma Mlk – ha attaccato Obama – non ha mai detto che la sua lotta aveva fallito. Anzi, assunse quella come una vittoria e chiese a tutti di andare avanti su quella strada. Cosi’ oggi dobbiamo lavorare tutti insieme per battere la crisi, perche’ – ha aggiunto Obama – non c’e’ sfida che non possiamo vincere”.

”Per quanto i tempi siano duri, so che ce la faremo. Sono sicuro che abbiamo davanti giorni migliori. Lo so perche’ quest’uomo, Martin Luther King ci guarda da quassu”’. Barack Obama chiude cosi’ il suo intervento alla cerimonia d’inaugurazione del monumento dedicato alla memoria di Martin Luther King.

E finalmente, citando ”We shall overcame’, una delle parole d’ordine della lotta per i diritti civili, Barack Obama scatena l’applauso liberatorio della folla, in larghissima parte nera, accorsa anche per lui al Mall di Washington. ”In questo luogo – ha aggiunto Obama – Martin Luther King rimarra’ per sempre tra i fondatori della Patria, tra chi l’ha difesa e l’ha fatta crescere”.