Obama, Corte Suprema: ”Il nuovo giudice dovrà tenere in gran conto i diritti delle donne”

Pubblicato il 22 Aprile 2010 13:47 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2010 18:16

Essendo l’argomento estremamente delicato ed incandescente dal punto di vista politico, il presidente Barack Obama ha parlato giovedi della sua imminente scelta del successore del giudice novantenne John Paul Stevens alla Corte Suprema, ma si è guardato bene dal fare nomi in qualsivoglia modo per non suscitare subito un putiferio tra i senatori democratici e repubblicani che dovranno confermare la scelta con il loro ‘advice and consent”.

Obama ha però ripetutamente insistito su un argomento che ha fatto drizzare le orecchie a chi lo stava ascoltando durante l’intervista rilasciata alla CNBC.

”E’ molto importante per me” che la scelta per la successione, nell’interpretare la Costituzione, tenga in conto i diritti delle donne”. Il successore di Stevens sarà annunciato tra un paio di settimane.

La Corte Suprema, le cui nomine sono a vita, è composta da un presidente e otto giudici associati. Le decisioni vengono prese a maggioranza. Attualmente dell’Alta Corte fanno parte due donne, il giudice Ruth Baden Ginsburg e Sonia Sotomayor, prima donna di origine ispanica in Corte Suprema nominata da Obama lo scorso aprile.

Essendo il giudice che va in pensione un liberal collaudato e Obama un democratico, è praticamente certo che la sua scelta cadrà su un altro, o un’altra, liberal, senza quindi modificare l’equilibrio ideologico della Corte, ripartito più o meno equamente tra liberal e conservatore (ma può succedere che un liberal voti con i conservatori o viceversa). Sta di fatto che la scelta di Obama può potenzialmente condizionare le vite e i diritti degli americani per una generazione.

Una questione spinosa è quale sarà la posizione del nuovo giudice sull’aborto. Aborto sì, aborto no, su questo argomento si può arrivare ai ferri corti tra destra conservatrice (pro-life, contro l’aborto) e la sinistra radicale (pro-choice, per l’aborto).

Su questo problema che divide l’America in due (Obama finora ha fatto il pesce in barile), il presidente ha detto: ”Voglio una persona che interpreti la nostra costituzione in maniera da rispettare i diritti individuali, inclusi i diritti delle donne. La nostra costituzione prevede che i singoli individui siano protetti per quanto riguarda la loro privacy e integrità fisica. E a questo hanno diritto anche le donne”.