Obama: “Distruggeremo Isis”. Cameron pensa a raid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2015 9:40 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2015 12:42
Obama: "Distruggeremo Isis senza rinunciare a nostri valori"

Barack Obama (Ansa)

ROMA  – “Distruggeremo l’Isis” sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una conferenza stampa a Kuala Lumpur. Obama ha detto che “lo strumento più potente che abbiamo per combattere lo Stato islamico è affermare che non abbiamo paura. Che non ho paura che lo Stato Islamico ci sconfigga con le sue operazioni. Distruggere l’Isis non soltanto è un obiettivo realistico, ci riusciremo. Sarà fatto”.

Il presidente Usa ha aggiunto che “non accetteremo il terrorismo come la nuova normalità, non siamo senza potere”, in quanto “il mondo non accetterà attacchi terroristici ai ristoranti e ai cinema”.

Obama ha poi parlato di Siria spiegando che è inevitabile allontanare Bashar al Assad, ma “abbiamo tutti interesse a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos”. “Non è concepibile che Assad possa riguadagnare legittimità in un Paese in cui la maggior parte della popolazione non vuole più Assad – ha detto Obama -. La guerra civile non si fermerà se Assad resterà al potere. Per cui si tratta di vedere se con tutti i Paesi riuniti attorno a un tavolo, compresi l’Arabia Saudita, la Turchia e l’Iran e la Russia, così come gli Stati Uniti e altri Paesi, se possiamo instaurare un processo di transizione politica che riconosca il diritto a un nuovo governo e che possa portare a un cessate-il-fuoco nella regione”.

E poi, ha proseguito Obama, “dobbiamo concentrare la nostra attenzione su questa organizzazione barbara che sta uccidendo così tante persone: la Russia non si è impegnata ufficialmente a una transizione per fare uscire di scena Assad, vedremo nelle prossime settimane se possiamo trovare un punto d’incontro, se possiamo aiutare la Russia a cambiare un po’ prospettiva”.

“Ovviamente siamo tutti interessati a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos totale – ha concluso -. Abbiamo visto i problemi che sono sorti in Libano, quando l’apparato statale si dissolve abbiamo visto cosa può succedere, per cui bisogna mantenere uno Stato siriano. Dobbiamo portare avanti una transizione politica e sarà difficile, non sarà facile, però è su questo che dobbiamo concentrarci”.

Il presidente degli Stati Uniti auspica quindi una maggiore collaborazione della Russia. Anche attraverso i contatti con Arabia Saudita, Turchia, Russia ed Iran, Obama auspica l’avvio di un processo politico che possa sfociare, come primo punto, in un cessate il fuoco in Siria.

Secondo il presidente degli Stati Uniti, la Russia deve però prendere una decisione strategica e concentrarsi sull’Isis, non sulle forze di opposizione moderate che cercano di far cadere il presidente siriano Bashar Assad. Secondo Obama, infatti, le prime operazioni militari della Russia in Siria non hanno contribuito alla lotta all’Isis: anzi, in qualche modo hanno rafforzato l’organizzazione.

SUNDAY TIMES – CAMERON PENSA A RAID ENTRO DUE SETTIMANE –  Il premier britannico David Cameron prepara la sua campagna di persuasione nei confronti dei parlamentari del Regno per ottenere il via libera ai raid aerei contro l’Isis in Siria, che secondo l’agenda del governo dovrebbero cominciare nelle prossime due settimane: lo scrive il Sunday Times. Cameron esorterà i parlamentari dicendo loro che dovrebbero cominciare a comportarsi come “Churchill, non Chamberlain” se vogliono sconfiggere il terrorismo.