Per Obama il divieto ai matrimoni gay “è incostituzionale”

Pubblicato il 1 Marzo 2011 17:56 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2011 16:34

NEW YORK – Per Barack Obama la legge che vieta i matrimoni gay è ”incostituzionale”. L’inquilino della Casa Bianca ‘accelera’ i tempi per arrivare a una nuova legge sui matrimoni gay.

La Casa Bianca ha annunciato mercoledì 23 febbraio che il Dipartimento di Giustizia, su mandato del presidente degli Stati Uniti, non difenderà più nelle corti federali il ‘Marriage Act’, la legge americana che vieta le unioni tra omosessuali. Quella legge considera legittimo solo il matrimonio tra un uomo e una donna, e secondo il Dipartimento di Giustizia Usa è da considerarsi ”incostituzionale’.

In una lunga nota del ministro della Giustizia, Eric Holder, viene precisato che il Dipartimento ha deciso di non difendere più nelle corti federali l’attuale legge. Nei casi giudiziari di volta in volta affrontati nelle diverse aule di giustizia d’America, secondo il Dipartimento di Giustizia sono emersi casi di evidenti discriminazioni. Per questo – è precisato nella nota – ”il presidente ha deciso che, visti numerosi fattori tra cui casi documentati di discriminazione”, la legge denominata DOMA (Defense Of Marriage Act) può essere considerata ”incostituzionale” e merita dunque di essere riesaminata.

Per questo motivo il Dipartimento di Giustizia ha ordinato ai diversi suoi procuratori federali di cessare di difendere la costituzionalità della legge, come invece aveva fatto finora. ”Il presidente Obama ed io abbiamo concluso che le classificazioni basate sull’orientamento sessuale necessitano di un esame più approfondito e che nella loro applicazione alle coppie dello stesso sesso legalmente sposate sotto le leggi statali” viene raggiunta una situazione di incostituzionalità, afferma una lettera inviata dal ministro Holder al Congresso. L’iniziativa del presidente Obama è destinata a ricevere il benvenuto degli attivisti per i diritti dei gay che hanno spesso criticato il presidente per essersi mosso troppo lentamente nei primi due anni alla Casa Bianca per affrontare questo problema. Finora il presidente Obama aveva criticato il Defense of Marriage Act come una politica sbagliata e aveva sollecitato il Congresso ad annullarla, ma la sua amministrazione aveva nel frattempo inviato i legali del ministero della giustizia nelle aule di tribunale a difendere la costituzionalità di tale statuto. Questo non accadrà più.

La storia di due vedove lesbiche che ha convinto Obama. A convincere Barack Obama, sarebbe stata la storia di della vedova Edith Windsor, fidanzata per 40 anni e sposata per due  dopo un matrimonio in Canada riconosciuto dallo stato di New York con Thea Spyer. Alla morte di Thea l’erario federale non ha riconosciuto il matrimonio e ha presentato a Edith un conto di 363mila dollari di tasse “che non avrei dovuto pagare se fossi stata sposata ad un uomo invece che ad una donna”, come ha sostenuto l’81enne vedova.

Questa storia sembra aver convinto Barack Obama a dichiarare incostituzionale la legge firmata dal democratico Bill Clinton.

Nel video che segue, Edith Windsor racconta la sua storia: