Obama ammette la batosta: “Ho perso per la mia leadership, non per le mie riforme”

Pubblicato il 9 Novembre 2010 19:56 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2010 19:56

Barack Obama

Dopo aver subito una “batosta” nelle elezioni di midterm, il presidente Obama riconosce quella che secondo molti è la sua debolezza principale: l’incapacità di valorizzare i molteplici successi legislativi agli occhi del popolo americano.

“Credo che sia un ragionamento corretto. Ritengo che nel corso di questi due anni siamo stati cosi indaffarati e concentrati sul lavoro da portare avanti, che abbiamo smesso di pensare che “leadership” non vuol dire soltanto legiferare. Bisogna saper convincere le persone. Saper darle fiducia e unirle. Oltre che darsi delle regole”. Così ha parlato il presidente Obama a Steve Kroft del programma “60 Minutes” in un’intervista esclusiva che andrà in onda domenica.

“Parlare di qualcosa che arrivi alla gente – ha continuato Obama – non credo che siamo stati sempre bravi in questo. Me ne assumo tutte le responsabilità. Ed è un qualcosa che dovrò esaminare attentamente… mentre continuo ad andare avanti”.

Con la frustrazione per la situazione economica a farla da padrone tra i votanti, martedì il partito Repubblicano ha ottenuto delle vittorie significative strappando la maggioranza della Camera ai Democratici e sei seggi al Senato.

Un Obama molto più umile, che mercoledì in una conferenza stampa post elezioni ha definito la sconfitta una “batosta”, adesso dovrà lottare con un avversario politico rinfrancato e rinvigorito e con l’intento dichiarato di voler disfare gran parte di quello che lui ha costruito in questi due anni, compresa l’abrogazione del suo successo maggiore: la riforma sanitaria.