Fiat-Chrysler: Marchionne riceve Obama a Detroit. “Gli utili radoppieranno nel 2011”

Pubblicato il 30 luglio 2010 19:58 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2010 20:03

Per Marchionne in Usa è tutta un’altra musica rispetto a quell’Italia che deve considerare come un piccolo mondo antico, stretto, a parer suo,  tra la mancanza di visione politica e industriale e le incancrenite ostilità sindacali. Così oggi, a un anno dallo storico accordo con Chrysler, si concede il lusso di invitare a Detroit Barack Obama, l’altro dioscuro dell’impresa industriale dell’anno. Certo, quando tornerà, a malincuore, in Italia, ad occuparsi di Pomigliano, di Mirafiori, di Federmeccanica, di Fiom e Sacconi, il sorriso compiaciuto di questa intensa giornata si trasformerà in un ghigno di sopportazione e disgusto, che nemmeno l’informale maglioncino riuscirà a cancellare.

Comunque oggi (venerdì 30 luglio) è il giorno del trionfo e le cifre sciorinate da Marchionne lo confermano.

Le vendite di Chrysler in Europa e in Sud America raddoppieranno fra il 2010 e il 2011, fino a raggiungere le 200.000 unità. E’ quanto prevede l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, precisando che l’aumento è attribuibile alla capacità di Chrysler di fare leva sulla rete di distribuzione internazionale di Fiat, soprattutto in questi mercati.

Marchionne in Usa. Sergio Marchionne è oggi negli Stati Uniti e ha ricevuto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama nell’impianto di Jefferson North a Detroit in occasione del lancio della nuova Jeep Grand Cherokee. “Siamo onorati di avere il presidente con noi oggi – ha detto Marchionne – È stato grazie al coraggio delle sue decisioni che Chrysler è stata in grado sopravvivere e crescere a poco più di un anno dalla bancarotta”.

Obama. ”Salvare l’industria automobilistica americana è stato difficile, non volevo che il governo entrasse nel settore”: ma l’industria delle quattro ruota rappresenta ”molto” dello spirito americano. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama, sottolineando ”il fatto che siamo qui, che siete qui e’ la prova che chi criticava gli aiuti a Gm e Chrysler sbagliava”: l’industria automobilistica e’ in ripresa.

L’industria automobilistica è piu’ forte – sostiene Obama – dalla meta’ del 2009 sono stati creati nel settore 55.000 posti di lavoro. E per la prima volta dal 2004 le tre sorelle di Detroit hanno archiviato il primo trimestre con un utile operativo.

Avverte il presidente degli Stati Uniti: la strada per l’industria automobilistica ”e’ ancora lunga” ma le ”difficili decisioni prese stanno pagando”.