Obama avverte Putin: “Gravi conseguenze se la Russia non si ferma”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2014 16:38 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2014 16:55
Obama: "Se la Russia non si ferma ci saranno conseguenze"

Barack Obama (Foto Lapresse)

L’AJA – “Se la Russia non si ferma ci saranno gravi conseguenze”: il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, dall’Aja avverte Vladimir Putin. Ulteriori prove di forza in Ucraina saranno punite con sanzioni “settoriali”, ben più concrete di quelle attuate fino ad ora e mirate solo su alcune grandi personalità russe. E la Nato, avverte il presidente americano, reagirà compatta. 

“Siamo preoccupati che possano esserci ulteriori violazioni da parte della Russia in Ucraina. Sta alla Russia agire in modo responsabile dimostrandosi disponibile a rispettare le norme internazionali: se non lo farà dovrà aspettarsi costi ulteriori. Ci stiamo organizzando in modo ancora più intenso per fare in modo che ci siano piani di emergenza e tutti gli alleati abbiano delle garanzie. Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada: questa è la Nato”.

Il timore di molti leader internazionali è che, dopo la Crimea, la Federazione Russa punti all’annessione della Transnistria, repubblica autoproclamatasi indipendente all’interno della Moldavia, e a penetrare nella parte orientale dell’Ucraina. 

“La Russia è una potenza regionale che sta minacciando alcuni Paesi limitrofi sulla base della debolezza. Non c’è bisogno di invadere i propri vicini per avere rapporti stretti di collaborazione tra loro”.

Obama ha annunciato possibili nuove sanzioni più concrete di quelle varate fino ad ora:

“Sta alla Russia dimostrare di essere responsabile. Se andrà oltre sono pronte sanzioni settoriali che possono colpire l’energia, la finanza ed il commercio”.

Il presidente americano ha auspicato una soluzione di equilibrio, per Kiev, tra Europa e Russia:

 “Se il popolo ucraino potrà prendere una decisione credo che sarà quella di avere rapporti sia con la Russia e che con l’Europa, in un gioco in cui tutti possono guadagnare qualcosa”.

Poi ha liquidato il paragone fatto da molti, Vladimir Putin compreso, tra Kosovo e Crimea:  

“Il paragone tra la crisi in Ucraina e quella che ci fu in Kosovo è assurdo. In Kosovo migliaia di persone furono massacrate dal loro governo.