Obama sprona gli africani/ Basta guerre e corruzione, gli aiuti andranno ai Paesi dove esiste il buon governo

Pubblicato il 11 Luglio 2009 17:43 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2009 17:52

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto agli africani che gli aiuti dell’Occidente devono essere dati ai Paesi dove esiste il buon governo e li ha esortati ad assumersi maggiore responsabilità per sradicare la guerra, la corruzione e le malattie che affliggono il continente, a quanto riferisce la Reuters.

In un discorso pronunciato davanti al parlamento di Accra, capitale del Ghana, Obama ha aggiunto che ”lo sviluppo dipende dal buon governo” e che questo ”è l’ingrediente che è mancato troppo e troppo a lungo in troppi Paesi”. Il buon governo è il cambiamento che può schiudere il potenziale dell’Africa, e ”questa è una responsabilità che può essere affronatata solo dagli africani”, ha sottolineato il Capo della Casa Bianca.

In un discorso che ha offerto la visione più dettagliata della politica di Obama verso l’Africa, il presidente ha puntato il dito contro la corruzione e gli abusi dei diritti umani nel continente, avvertendo che ”la crescita e lo sviluppo saranno ritardati a meno che quesi problemi non vengano risolti”

”Nessun Paese”, ha proseguito, ”riuscirà a creare ricchezza se i loro leader sfruttano l’economia per arricchire se stessi, o se la polizia può essere corrotta e comprata dai trafficanti di droga. E nessun Paese sarà disposto ad investire in un Paese dove il governo si appropria del 20 per cento di quanto investito”.

L’America, ha detto Obama, non vuole imporre alcuna forma di governo, ”ma aumenterà i suoi aiuti solo per quei Paesi che si comportano responsabilmente”. «Conosco bene il tragico passato che a volte ha ossessionato questa parte del mondo, ha poi detto Obama. ”Nelle mie vene scorre il sangue dell’Africa e la storia della mia famiglia comprende sia le tragedie sia i più grandi successi della storia africana, ha ricordato il presidente americano, che ha indicato il Ghana come  ”esempio di democrazia”.

”Voi avete il potere – ha detto Obama agli africani – di chiedere conto ai vostri leader  quanto fatto e di esigere che siano create istituzioni al servizio della gente”. Obama ha poi citato due casi drammatici del continente africano, invocando un intervento della comunità internazionale: la Somalia e il Darfur. ”Quando c’è un genocidio in Darfur o ci sono terroristi in Somalia, questi non sono solo problemi africani, sono sfide per la sicurezza mondiale che richiedono una risposta mondiale”.

Il presidente ghaniano John Atta-Mills ha detto di apprezzare ”i segnali positivi che la visita del presidente Obama invia e continuerà ad inviare. Atta-Mills e’ stato eletto lo scorso dicembre in una pacifica ed onesta consultazione che è stata di esempio per tutta l’africa.

C’era molta attesa per il discorso di Obama al Parlamentodi Accra, il quarto intervento dedicato alla politica estera. A Praga ha proposto un mondo senza armi nucleari, al Cairo ha teso la mano al mondo musulmano, a Mosca, martedì scorso, ha parlato delle relazioni tra Usa e Russia. E’ in questa occasione, pur affermando che ”l’Africa non è sola nel contesto mondiale” ha spronato gli africani  a fare di più per se stessi e al buongoverno come mezzo per ottenere lo sviluppo, così come ha sottolineato l’importanza di aggiungere la voce africana ai dibattiti globali.

Accompagnato dalla moglie Michelle, Obama visiterà poi il castello di Cape Coast, dove venivano rinchiusi gli schiavi prima di essere strasportati in America in condizioni durissime.

Il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha dichiarato che la visita in Ghana ”è’ per il presidente e per gli Stati Uniti al contempo speciale ed importante perchè da qui Obama ha esposto la sua visione per il futuro dell’Africa”. La coppia presidenziale farà ritorno negli Stati Uniti in serata.