Obama: “Straordinari pagati a chi lavora più di 40 ore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2015 12:27 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2015 12:27
Obama: "Straordinari pagati a chi lavora più di 40 ore"

Il presidente americano Barack Obama (Foto Lapresse)

WASHINGTON – Straordinari pagati a tutti gli americani che lavorano più di 40 ore: la novità in arrivo è fortemente voluta dal presidente Barack Obama, che l’ha annunciata con un post sul proprio blog sull’Huffington Post.

Nella bozza di legge che il Dipartimento del Lavoro americano sta per presentare si impone ai datori di lavoro di pagare gli straordinari a chi lavora più di 40 ore alla settimana e si aumenta la soglia minima per il pagamento degli straordinari dai 23.600 dollari attuali a 52mila dollari l’anno. L’innalzamento si tradurrebbe in milioni di americani, secondo alcune stime 15 milioni, che potrebbero qualificarsi per ricevere il pagamento degli straordinari.

“Dobbiamo investire nel futuro dell’America, impegnarci per un’economia che premi il duro lavoro e aumenti i salari”, ha scritto sull’Huffington Post il presidente americano. “Chi lavora duramente merita un compenso giusto’. Troppi americani lavorano per troppe ore con salari inferiori a quanto meritano”.

Obama ha fatto il punto sulle misure prese dal Paese negli ultimi giorni.

“Giovedì la Corte suprema ha confermato la riforma sanitaria (la famosa Obamacare, ndr), che è qui per restare. E i repubblicani e i democratici in Congresso hanno spianato la strada per riscrivere le regole del commercio globale a beneficio dei lavoratori e delle aziende americane. Venerdì la Corte suprema ha riconosciuto la garanzia costituzionale per l’uguaglianza nelle nozze. Con questa sentenza la nostra Unione è un po’ più perfetta, è un posto dove la gente è trattata alla pari, a prescindere da chi è e da chi ama”,

ha scritto Obama sull’Huffington Post, sottolineando che questi progressi si vanno ad aggiungere a quelli registrati negli ultimi anni: gli Stati Uniti sono usciti dalla recessione, ”le nostre aziende hanno creato 12,6 milioni di posti di lavoro negli ultimi 63 mesi. Più di 16 milioni di americani hanno ottenuto l’assicurazione sanitaria e più ragazzi si stanno laureando.  Ma abbiamo anche altre sfide se vogliamo assicurarci che la ripresa raggiunga tutti gli americani che lavorano e le loro famiglie”.