Onu. Al via Assemblea Generale in un Palazzo di Vetro super blindato

Pubblicato il 23 settembre 2013 18:59 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 18:59
Il Palazzo di Vetro

Il Palazzo di Vetro

NEW YORK, STATI UNI – Al via a New York, in un Palazzo di Vetro super blindato, la sessantottesima Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sul podio si alterneranno 131 capi di Stato e di governo e 60 ministri degli esteri di 193 Paesi. L’Assemblea entrera’ nel vivo martedi, con la presenza del presidente Barack Obama e del capo di stato iraniano Hassan Rohani, al suo atteso debutto sulla scena internazionale.

MARTEDI’ 24 OBAMA E ROHANI. Dopo la tradizionale apertura da parte del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, intorno alle 9 ora locale (le 15 in Italia), come di consueto il primo intervento sara’ del capo di stato del Brasile, Dilma Rousseff, seguita dagli Stati Uniti, con il presidente Barack Obama. Quindi tocchera’ alla Turchia, rappresentata dal capo di stato Abdullah Gul, e intorno a meta’ mattina sara’ la volta della Francia, con il presidente Francois Hollande. Nel pomeriggio parla invece Rohani.

MERCOLEDI’ 25 LETTA. Nella mattinata interverranno molti rappresentanti della Ue, compreso il premier Enrico Letta intorno alle 13 locali (le 19 in Italia). Nel pomeriggio sara’ la volta del Venezuela, con il presidente Nicolas Maduro, quindi il boliviano Evo Morales e il primo ministro libico Ali Zeidan.

GIOVEDI’ 26 ABU MAZEN. E’ il giorno del presidente dell’Autorita’ Nazionale Palestinese. Nel pomeriggio invece e’ atteso il contestato capo di stato del Sudan, Omar Hassan al Bashir, ricercato dalla Corte Penale Internazionale per atrocita’ e crimini di guerra in Darfur.

VENERDI’ 27 GRAN BRETAGNA, RUSSIA E CINA. Sara’ la volta della Gran Bretagna, per la quale e’ atteso il vice premier Nick Clegg, seguito dalla Russia con il ministro degli esteri Serghei Lavrov. Quindi la Cina, con il capo della diplomazia Wang Yi.

SABATO 28 L’EGITTO. Tocchera’ ai ministri degli esteri di Germania ed Egitto. LUNEDI’ 30 LA SIRIA. Atteso il vice primo ministro siriano Qadri Jamil. MARTEDI’ 1 OTTROBRE NETANYAHU. Chiuderanno gli interventi della Santa Sede, della Corea del Nord e infine di Israele, con il premier Benjamin Netanyahu.