Onu, favorevoli e contrari allo “Stato Palestinese”

Pubblicato il 20 Settembre 2011 21:20 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2011 21:53

NEW YORK, 20 SET – La richiesta dei palestinesi di essere riconosciuti come Stato delle Nazioni Unite avrà due tappe: la prima al Consiglio di Sicurezza, che andrà a vuoto perché gli Stati Uniti porranno il loro veto, e quindi all’Assemblea Generale, dove ci sono diverse posizioni.

Fronte del no: Israele e Stati Uniti. Spesso, all’Assemblea Generale alcune piccole isole – da Narau alle Isole Marshall – si allineano alla posizione Usa. Molti delegati potrebbero astenersi o non presentarsi in aula.

Fronte del sì: dai Paesi musulmani (Algeria, Indonesia, Libano, Libia, Oman, Pakistan, Qatar, Siria) all’Iran, alla Turchia, alla maggior parte dei Paesi di Africa e America del Sud (con la sola eccezione della Colombia). I diplomatici palestinesi al Palazzo di Vetro sostengono di poter contare su 128 voti favorevoli.

Fronte degli indecisi: l’Unione europea. Si cerca un compromesso tra il fronte ”pro Palestina” (Belgio, Cipro, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Portogallo, Spagna e Svezia) e quello dei Paesi che non condividono a pieno l’idea del riconoscimento e che insistono per la ripresa di negoziati diretti tra le parti (Germania, Italia, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca). Gran Bretagna e Francia non hanno finora espresso una posizione chiara.