Onu, al via la sessantacinquesima Assemblea generale: si parte con il vertice contro la povertà

Pubblicato il 20 Settembre 2010 13:13 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2010 13:34

Il Palazzo di Vetro dell'Onu a New York

Con una breve riunione dedicata alla situazione in Pakistan, in ginocchio dopo le drammatiche inondazioni delle scorse settimane, si è aperta oggi a New York la tradizionale ‘settimana di fuoco’ delle Nazioni Unite, che culmina nell’avvio della sessantacinquesima Assemblea Generale, sotto la presidenza dello svizzero Joseph Deiss.

Saranno presenti numerosi leader mondiali, dal presidente Usa Barack Obama al cancelliere tedesco Angela Merkel, dal presidente iraniano Mahumd Ahmadinejad al venezuelano Hugo Chavez.

Questa volta i lavori al più alto livello durano più del solito, perché l’Assemblea Generale viene preceduta da un Vertice sulla lotta alla povertà, da domani a mercoledì, durante il quale si farà il punto sui cosiddetti obiettivi del Millennio, per dimezzare la povertà entro il 2015.

Come ha indicato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, mancano circa 26 miliardi di dollari rispetto alle promesse di aiuto ed investimenti, anche se la situazione sul fronte della fame è un po’ meno grave rispetto agli anni passati.

Oltre a quello della questione finanziaria, il nodo più arduo rischia di essere quello del controllo delle nascite, viste le controversie sull’aborto in quanto metodo da utilizzare.

Sul New York Times Bono, il cantante degli U2 da sempre in prima fila per l’Africa, scrive che visti i risultati finora ottenuti ”non ci dovrebbe essere un brindisi con lo champagne al Vertice di quest’anno”, ma l’impegno a fare di più, considerato che mancano solo 5 anni alla scadenza del 2015.

Per l’Italia interverrà il ministro degli esteri Franco Frattini, a New York da domani a sabato, mentre sono in calendario gli interventi di capi di stato e di governo come Nicolas Sarkozy e Josè Luis Zapatero (lunedì), Mahmud Ahmadinejad (martedì) e Barack Obama (mercoledì).

Il presidente americano sarà inoltre il secondo a prendere la parola in Assemblea Generale (giovedì mattina), poche ore prima di Ahmadinejad (giovedì pomeriggio), uno dei primi a giungere a New York, ricevuto oggi da Ban al Palazzo di Vetro. Per l’Italia Frattini interverrà sabato mattina.

Come di consueto la settimana Onu sarà occasione di numerose bilaterali e riunioni sui temi più svariati, dal nucleare iraniano al processo di pace in Medio Oriente (presenti tutti i protagonisti), dalle relazioni tra la Nato e la Russia alla lotta contro le mutilazioni genitali, un tema particolarmente caro all’Italia.

Obama è atteso mercoledì a New York, dove ha in calendario un incontro con il premier cinese Wen Jiabao e giapponese Naoto Kan. Dopo il suo intervento in Assemblea Generale, giovedì, parteciperà alla ormai tradizionale Clinton Global Initiative, insieme ad altri capi di stato o ex capi di stato, e grandi filantropi come il numero uno della Microsoft Bill Gates. Venerdì, prima di tornare a Washington, Obama parteciperà ad un vertice sul Sudan e a una riunione dell’Asean, l’associazione dei paesi del sudest asiatico.