L’Osservatore Romano contro il Nobel a Obama: “Ambiguo sui temi della bioetica”

Pubblicato il 10 Ottobre 2009 19:04 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2009 20:57

Il Nobel per la pace assegnato al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, “ha colto tutti un po’ di sorpresa” perché “sarebbe difficile definire il presidente un pacifista a tutto tondo”. È quanto si legge sull’Osservatore Romano in un articolo dedicato al premio vinto da Obama. Il giudizio apparso sul quotidiano della Santa Sede è alla luce anche della politica di Obama “oscillante nei confronti dei grandi temi bioetici”, a partire dall’aborto.

Il giornale, a questo proposito, cita Madre Teresa di Calcutta: «È un tema che Madre Teresa di Calcutta, Nobel nel 1979, definì la guerra più dura e col maggior numero di caduti». Il premio Nobel per la pace, si legge nell’articolo firmato da Lucetta Scaraffia, “suscita ancora una volta perplessità e critiche” per i criteri di designazione “spesso influenzati da un pensiero politicamente corretto”.

I provvedimenti presi da Obama “sul piano dell’impegno militare statunitense in Iraq e in Afghanistan – osserva la Scaraffia – sembrano collocarsi a metà strada tra una fedeltà ai principi pacifisti proclamati durante la campagna elettorale e una politica più realistica, che qualcuno ha definito addirittura come continuazione di quella del guerrafondaio Bush”.