Bin Laden. Il Pakistan contro gli Usa per il raid

Pubblicato il 14 Maggio 2011 11:29 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2011 11:29

ISLAMABAD – Ci hanno pensato per giorni, hanno borbottato e infine è arrivata la condanna dal Parlamento riunito. I pachistani condannato duramente «l’azione unilaterale americana» con cui il 2 maggio scorso ad Abbottabad è stato rintracciato e ucciso Osama bin Laden, che secondo il testo della mozione ufficiale approvata dall’aula «costituisce una violazione della sovranità del Pakistan».

Il governo deve ora «nominare una commissione d’inchiesta indipendente sull’operazione di Abbottabad, stabilire le relative responsabilità, e suggerire le misure necessarie onde evitare il ripetersi di simili incidenti».

Islamabad vuole lo stop degli attacchi Usa con i ‘drones’, gli aerei telecomandati e privi di equipaggio, nelle aree tribali al confine afghano. Poi vuole rivedere gli equilibri con Washington e reclama dal governo la valutazione e l’adozione dei «passi necessari», tra cui «il ritiro delle agevolazioni di transito concesse alla Nato» per assicurarne i rifornimenti in Afghanistan per «salvaguardare gli interessi nazionali».

Alla seduta hanno partecipato anche il generale Ahmad Shuja Pasha, numero uno dell’Isi, i controversi servizi segreti di Islamabad; e il pari grado Ashfaq Kayani, capo di stato maggiore dell’Esercito. I due hanno ragguagliato i parlamentari sulla vicenda, e Pasha in particolare ha ammesso un «vuoto di intelligence».