Pallone-spia alla Casa Bianca? Dubbi sul chip nel regalo di Putin a Trump

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2018 15:02 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2018 15:02
Pallone-spia alla Casa Bianca? Dubbi sul chip nel regalo di Putin a Trump

Pallone-spia alla Casa Bianca? Dubbi sul chip nel regalo di Putin a Trump (Foto Ansa)

WASHINGTON – Un pallone-spia alla Casa Bianca: già fioccano le teorie complottiste per il regalo che il presidente della Russia, Vladimir Putin, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] ha fatto all’omologo statunitense, Donald Trump, durante la conferenza stampa del vertice di Helsinki il 16 luglio scorso.

Si tratta del pallone ufficiale dei Mondiali di Russia, quello di ultima generazione che all’interno potrebbe contenere un chip in grado di dialogare e trasmettere informazioni ai telefonini, tablet o personal computer nelle vicinanze. A riportarlo è l’agenzia Bloomberg, con le immagini che mostrano il pallone Adidas donato al tycoon con il logo del sistema Near-field communication.

A sollevare la questione è stata l’agenzia Bloomberg, che ha subito alimentato commenti allarmati. “Un pallone spia alla Casa Bianca?”, si chiedono in molti. Le immagini mostrano come quello che Putin ha consegnato sorridente nelle mani di Trump è il pallone di ultima generazione dell’Adidas con i colori della Russia, Paese ospite dei Mondiali 2018, ma anche con il logo del sistema Nfc (Near-field communication). Un sistema che attraverso un chip può trasmettere dati a un dispositivo elettronico nelle circostanze, che si tratti di uno smartphone, di un tablet o di un personal computer.

Tanto è bastato per far scattare il timore che Putin possa aver lasciato apposta un chip per poter, attraverso il pallone novello cavallo di Troia, penetrare i segreti della Casa Bianca. Eppure il chip, spiega Bloomberg, non può essere modificato a livello tecnico. Inoltre il pallone è stato sottoposto ad un protocollo di controlli di sicurezza come tutti i regali tra leader. La paura del complotto, però, è viva più che mai.