Vaticano, Carrasco de Paula nuovo presidente dell’Accademia per la Vita

Pubblicato il 30 giugno 2010 12:17 | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2010 13:02

Ignacio Carrasco de Paula

Benedetto XVI ha nominato oggi monsignor Ignacio Carrasco de Paula, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Monsignor De Paula, finora cancelliere della medesima Accademia, succede all’arcivescovo Rino Fisichella, nominato oggi presidente del nuovo Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Il nuovo presidente dell’Accademia per la Vita ha 73 anni, è spagnolo e appartiene alla Prelatura dell’Opus Dei.

Carrasco de Paula, nato a Barcellona nel 1937, è dottore sia in Filosofia che in Medicina e Chirurgia. E’ stato docente di Bioetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, direttore dell’Istituto di Bioetica della stessa Università dal 2002 al 2009, membro del Comitato Etico per la Sperimentazione Clinica all’Ospedale Bambin Gesù di Roma, oltre che rettore della Pontificia Università della Santa Croce, che fa capo all’Opus dei, dal 1984 al 1994. Ha alle spalle numerose pubblicazioni su questioni di bioetica, etica medica e medicina legale.

Il pontefice ha anche nominato il cardinale canadese Marc Ouellet, 66 anni, finora arcivescovo di Quebec e primate del Canada, nuovo prefetto della Congregazione per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

Ouellet succede al cardinale Giovanni Battista Re, che era a capo del dicastero dal 16 settembre del 2000 e che lascia l’incarico per raggiunti limiti di età.

Ouellet, nato nel 1944 a La Motte, piccolo centro del Quebec, fu nominato cardinale il 21 ottobre del 2003 da papa Giovanni Paolo II. Nel 2001 era entrato nella Curia romana come segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Dal 15 novembre 2002 era arcivescovo metropolita di Quebec ed era considerato come uno dei più strenui difensori della fede cattolica nella società canadese.

E’ stato anche relatore generale all’assemblea generale del Sinodo dei Vescovi dell’ottobre 2008. Il suo predecessore, Giovanni Battista Re, 76 anni, di origine bresciana, è stato tra i porporati più influenti fin dagli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II, nell’importante snodo al vertice del dicastero che si occupa delle nomine dei vescovi di tutto il mondo.