Papa Francesco: “Siamo vicini a una guerra nucleare. Ho paura”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2018 13:38 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 13:38
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Papa Francesco: “Siamo vicini a una guerra nucleare. Ho paura”

ROMA – Papa Francesco: “Siamo vicini a una guerra nucleare. Ho paura”. “Si, ho davvero paura. Siamo al limite. Basta un incidente per innescare la guerra. Di questo passo la situazione rischia di precipitare. Quindi bisogna distruggere le armi, adoperarci per il disarmo nucleare”. Così Papa Francesco, sul volo da Roma verso Santiago del Cile, ha risposto ad una domanda di una giornalista sul fatto se abbia davvero paura di una guerra nucleare, avendo prima fatto distribuire ai cronisti al seguito una foto scattata a Nagasaki dopo l’esplosione atomica del ’45.

La foto di Nagasaki. Alla partenza del suo volo da Roma per Santiago del Cile, Papa Francesco ha fatto distribuire ai 70 giornalisti al seguito una foto scattata a Nagasaki dopo l’esplosione atomica del ’45, con sul retro la sua scritta “Frutto della guerra”. “Questa l’ho trovata per caso – ha poi spiegato il Pontefice salutando i cronisti – é stata scattata nel ’45. E’ un bambino con il suo fratellino sulle spalle che aspetta il suo turno davanti al crematorio a Nagasaki dopo la bomba. Mi ha commosso quando l’ho vista. Ho pensato, ho osato scrivere solo ‘Il frutto della guerra’ e poi di farla stampare e condividerla perché un’immagine del genere commuove più di mille parole. E l’ho voluta condividere con voi”.

I saluti del Papa al decollo. “Vi auguro buon viaggio. Hanno detto all’Alitalia che il volo Roma-Santiago è il volo diretto più lungo che ha la compagnia, 15 ore e 40. Avremo tempo per riposare, lavorare, tante cose”. Lo ha detto Papa Francesco salutando i giornalisti al seguito durante il volo che lo sta conducendo a Santiago del Cile. “Grazie per il vostro lavoro – ha continuato -. Sarà impegnativo: tre giorni in un Paese, tre giorni in un altro. Per me non sarà tanto difficile in Cile, perché ho studiato lì un anno, ho tanti amici, lo conosco bene. Invece – ha aggiunto il Pontefice – il Perù lo conosco meno. Ci sono andato due o tre volte per convegni, incontri”.