Papa Francesco: “Nella Chiesa non ci sono leader a vita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 luglio 2015 6:00 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2015 0:42
Papa Francesco: “Nella Chiesa non ci sono leader a vita”

Papa Francesco (Foto Lapresse)

CITTA’ DEL VATICANO – Nella Chiesa nessuno è “indispensabile“, se non lo Spirito Santo, e nessuno è Signore, se non Gesù Cristo. E allora “è conveniente che tutti i servizi nella Chiesa abbiano una scadenza. Non ci sono leader a vita, questo avviene nei Paesi dove c’è la dittatura”. Papa Francesco incontra a san Pietro il movimento del Rinnovamento nello Spirito e coglie l’occasione per dire che i leader, nella Chiesa come anche nelle realtà laiche, debbono essere “servitori”. E come tali debbono dunque anche farsi da parte se è necessario.

Il pontefice ha chiesto, ad un movimento fortemente identitario e presente in tutto il mondo, di essere una “corrente di grazia”, “un fiume che confluisce nell’oceano”. Perché la Chiesa che si ferma diventa autoreferenziale e “si corrompe”. E poi, ancora una volta, il monito contro la dittatura del denaro. “Il diavolo entra sempre per i portafogli, è questa la porta di ingresso”, ha avvertito papa Francesco.

Bergoglio ha chiesto di pregare per l’unità dei cristiani. “Unità nella diversità” e “in nome dello stesso battesimo che abbiamo ricevuto” perché le divisioni tra cristiani “sono una contro-testimonianza”. Ricorda i ventitré egiziani copti uccisi in Libia dall’Isis e dice: “Sono i nostri martiri; e se il nemico ci unisce nella morte, chi siamo noi per dividerci nella vita? Ci sono differenze, ma lasciamole da parte. Andiamo avanti con quello che ci unisce, che è abbastanza”.

Poi un messaggio tutto interno alla Chiesa dove bisogna imparare a “servire” senza cedere alla “tentazione del comando, che viene dal diavolo”. E al Rinnovamento parla chiaro come ha fatto in passato già con altri movimenti, da Cl ai Neocatecumenali: occorre sempre camminare in comunione con i vescovi. Infine dà loro un appuntamento, “nel 2017 qui in piazza San Pietro, per celebrare il giubileo d’oro di questa ‘corrente di grazia’, una opportunità per la Chiesa”. Sempre “se il Signore ci dà la vita”, aggiunge. Infine il Papa scherza sul tempo: “Prima il caldo, poi la doccia, il Signore è buono”. E richiamando un po’ la sua Enciclica ‘francescana’, benedice la pioggia: “Anche l’acqua è benvenuta perché l’ha fatta il Signore”.