Papa Francesco nomina una donna pm del Tribunale vaticano: è la prima volta. Per il ruolo Catia Summaria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Febbraio 2021 17:03 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2021 17:03
Papa Francesco nomina una donna pm del Tribunale vaticano: è la prima volta. Per il ruolo Catia Summaria

Papa Francesco nomina una donna pm del Tribunale vaticano: è la prima volta. Per il ruolo Catia Summaria (foto Ansa)

Papa Francesco nomina per la prima volta una donna pm nel Tribunale vaticano. E’ la pugliese Catia Summaria di Acquaviva delle Fonti (Bari), sposata e con due figli, sostituto procuratore generale della Corte di Appello di Roma con alle spalle una lunga esperienza nel diritto del lavoro. 

Il pontefice l’ha nominata promotore di giustizia presso la Corte d’Appello della Città del Vaticano.

La Corte d’appello dello Stato Pontificio è competente per tutte le controversie civili e penali, e in secondo grado rispetto alle decisioni dell’ufficio del lavoro della sede apostolica.

Papa Francesco nomina una donna al Sinodo con diritto di voto: è la prima volta

Questa in verità non è la prima o unica apertura di papa Francesco verso le donne. Nei giorni scorsi il pontefice ha nominato una donna sottosegretaria al Sinodo dei vescovi, quindi non solo con funzioni consultive ma con diritto di voto. 

Nello specifico il Papa ha nominato sottosegretari del Sinodo padre Luis Marin de San Martin, finora assistente generale dell’Ordine di Sant’Agostino, e suor Nathalie Becquart, religiosa saveriana, già direttrice del Servizio Nazionale per l’Evangelizzazione dei giovani e per le vocazioni della Conferenza dei Vescovi di Francia.

L’importanza di queste nomine da parte di papa Francesco

Il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, commenta ai media vaticani le due nomine come un passo di grande importanza per rafforzare la Segreteria generale del Sinodo e imprimere un rinnovato slancio all’impegno verso una Chiesa sinodale e missionaria.

Il porporato maltese si sofferma in particolare sulla nomina di suor Nathalie Becquart, prima donna a ricevere questo incarico, e sulle prospettive che tale nomina apre per il ruolo delle donne nella vita della Chiesa, tra cui appunto il diritto di voto nelle Assemblee sinodali.

L’importanza della nomina di una donna con diritto di voto al Sinodo dei vescovi

“La nomina di suor Nathalie Becquart come sottosegretario – dice il cardinal Grech – ci aiuta a ricordare in maniera concreta che nei cammini sinodali la voce del Popolo di Dio ha un posto specifico e che è fondamentale trovare modalità per favorire in essi una partecipazione effettiva di tutti i battezzati”.

Questa prospettiva, prosegue, “ha caratterizzato il modo in cui papa Francesco ha interpretato il Sinodo in tutto il suo Pontificato. Lo abbiamo visto nel Sinodo sui giovani e poi nel Sinodo sull’Amazzonia: l’ascolto e la partecipazione dei giovani e delle popolazioni indigene hanno avuto un impatto cruciale nella loro preparazione e nel loro svolgimento”.

Sul fatto che come sottosegretario suor Nathalie avrà diritto di voto al prossimo Sinodo incentrato sulla Chiesa sinodale, Grech ricorda che “negli ultimi Sinodi, numerosi padri sinodali hanno sottolineato la necessità che la Chiesa intera rifletta sul posto e sui ruoli delle donne al suo interno. Anche papa Francesco ha, più volte, sottolineato l’importanza che le donne siano maggiormente coinvolte nei processi di discernimento e di decisione ecclesiali; e già negli ultimi Sinodi il numero di donne partecipanti come esperte o uditrici è aumentato”.

“Con la nomina di suor Nathalie e la sua possibilità di partecipare con diritto di voto una porta è stata aperta. Vedremo poi quali altri passi potranno essere compiuti in futuro”, ha aggiunto il cardinale.