Schoenborn si scusa con il Papa, Benedetto XVI: “Solo io posso criticare i porporati”

Pubblicato il 28 Giugno 2010 12:17 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2010 15:12

Christoph Schoenborn

Papa Benedetto XVI ha ricevuto oggi l’arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schoenborn. Il porporato, in prima fila nella lotta contro i preti pedofili e le coperture che hanno ricevuto in passato, aveva criticato, alcune settimane fa, l’ex segretario di Stato Vaticano, cardinale Angelo Sodano, per aver difeso l’allora arcivescovo di Vienna, cardinale Hans Groer, di fronte a un’ondata di accuse di abusi sessuali. Dopo l’incontro di oggi, però, Schoenborn si è “scusato” e si è detto dispiaciuto.

Alle scuse del cardinale, però, è seguita una nota del Vaticano assai piccata in cui si dice che solo il Papa può criticare o muovere accuse a un cardinale.

Inoltre con un comunicato assolutamente inedito nella storia del protocollo vaticano, la Santa Sede ha riferito nei dettagli l’udienza avvenuta tra il Papa e Schoenborn, a cui si sono aggiunti anche l’ex segretario di Stato vaticano e attuale decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano (criticato in passato da Schoenborn per aver difeso un porporato pedofilo), e il segretario di Stato vaticano in carica, Tracisio Bertone.

Schoenborn ”aveva chiesto di poter riferire personalmente al Sommo Pontefice circa la presente situazione della Chiesa in Austria. In particolare, il Cardinale Christoph Schoenborn ha voluto chiarire – si legge nella nota – il senso esatto di sue recenti dichiarazioni circa alcuni aspetti dell’attuale disciplina ecclesiastica, come pure taluni giudizi sull’atteggiamento tenuto dalla Segreteria di Stato, ed in particolare dall’allora Segretario di Stato del Papa Giovanni Paolo II ,nei riguardi del compianto Cardinale Hans Hermann Gror, Arcivescovo di Vienna dal 1986 al 1995”.

”Successivamente – aggiunge il comunicato vaticano – sono stati invitati all’incontro i Cardinali Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, e Tarcisio Bertone, Segretario di Stato. Nella seconda parte dell’Udienza, sono stati chiariti e risolti alcuni equivoci molto diffusi e in parte derivati da alcune espressioni del Cardinale Christoph Schoenborn, il quale esprime il suo dispiacere per le interpretazioni date”.

”In particolare- precisa il Vaticano-: a) si ricorda che nella Chiesa, quando si tratta di accuse contro un Cardinale, la competenza spetta unicamente al Papa; le altre istanze possono avere una funzione di consulenza, sempre con il dovuto rispetto per le persone. b) La parola ”chiacchiericcio” e’ stata interpretata erroneamente come una mancanza di rispetto per le vittime degli abusi sessuali, per le quali il Cardinale Angelo Sodano nutre gli stessi sentimenti di compassione e di condanna del male, come espressi in diversi interventi del Santo Padre”.

”Tale parola, pronunciata nell’indirizzo Pasquale al Papa Benedetto XVI, era presa letteralmente – ricorda la nota – dall’Omelia pontificia della Domenica delle Palme ed era riferita al ”coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti”.

Ultimo punto: ”il Santo Padre, ricordando con grande affetto la sua visita pastorale in Austria, invia tramite il Cardinale Christoph Schoenborn, il suo saluto ed incoraggiamento alla Chiesa che è in Austria e ai suoi Pastori, affidando alla Celeste protezione di Maria, tanto venerata in Mariazell, il cammino di una rinnovata comunione ecclesiale”.