Perù: leader indigeno torna dall’esilio e viene arrestato

Pubblicato il 27 maggio 2010 0:28 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010 0:38
alberto pizango

Alberto Pizango

Il principale dirigente indigeno del Perù, Alberto Pizango, è stato arrestato mercoledì 26 maggio a Lima dopo essere rientrato dal Nicaragua dove si era rifugiato un anno fa dopo i sanguinosi scontri tra polizia e indiani dell’Amazzonia.

Secondo quanto ha reso noto il suo avvocato, Pizango è stato arrestato all’aeroporto di Lima dalle guardie di frontiera. Trasferito in una stazione di polizia, dovrebbe comparire davanti a un magistrato. Pizango era ricercato per istigazione alla rivolta e complotto e è considerato corresponsabile degli scontri avvenuti nella zona di Bagua, nel nord del paese, che nel giugno 2009 fecero 34 morti, di cui 24 agenti, e oltre 200 feriti.

Gli indigeni avevano inscenato una serie di proteste contro alcuni decreti sullo sfruttamento delle risorse in Amazzonia. I provvedimenti sono stati nel frattempo ritirati. Il suo legale ha spiegato che Pizango è rientrato in patria su richiesta degli altri leader indigeni. Prima dipartire da Managua, la capitale nicaraguense, aveva detto che si aspettava di essere arrestato.