Perù/ Il leader indigeno Alberto Pizango si rifugia nell’ambasciata del Nicaragua a Lima. Ha chiesto l’asilo politico

Pubblicato il 9 giugno 2009 9:40 | Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2009 11:35

Alberto Pizango, il leader indigeno alla guida delle proteste a difesa delle selve amazzoniche, si è rifugiato nell’ambasciata del Nicaragua a Lima, a cui ha chiesto asilo politico. L’ambasciatore del Nicaragua a Lima, Tomas Borge, ha confermato la richiesta di asilo e ha detto che nelle prossime ore la cancelleria nicaraguense risponderà alla richiesta.

Borge ha già indicato comunque che “tutto fa pensare” a una risposta positiva, perchè il caso ha «le caratteristiche di una persecuzione politica». Pizango è il leader dell’Associazione Interetnica di Sviluppo della Selva Peruviana, che raccoglie le 1.200 comunità indigene che da mesi protestano contro una serie di leggi promulgate dal governo che permettono la vendita del 60 per cento della selva amazzonica per la coltivazione dei biocombustibili e lo sfruttamento degli idrocarburi.

Pizango è accusato dal governo peruviano di aver istigato gli scontri che, nello scorso fine settimana, hanno causato la morte di 24 poliziotti e almeno 9 indigeni. Sul suo capo pende un ordine di cattura per sedizione, omicidio e attacco alle forze armate, accuse che potrebbero costargli fino a 35 anni di carcere. Il leader indigeno era comparso per l’ultima volta in pubblico venerdì a Lima, quando aveva accusato il presidente Alan Garcia di “genocidio” contro i popoli nativi; ma da allora era scomparso e le voci lo davano già in Bolivia.