Politici avversari puniti col traffico, Chris Christie fa mea culpa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2014 22:54 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 22:54
Chris Christie

Chris Christie

WASHINGTON – Chris Christie fa mea culpa e si dichiara  ”fondamentalmente responsabile degli errori commessi e senza dubbio sono pronto a collaborare con ogni inchiesta”.

Il governatore del New Jersey, Chris Christie, nel suo discorso al parlamento dello Stato si assume ogni responsabilitàdello scandalo della chiusura del ponte, il cosiddetto ‘bridgegate’, provocato dalle mancanze del suo staff. ”So bene che i cittadini si meritano molto di piu’. Faro’ in modo – ha aggiunto – che non capiti piu”’.

Aprendo il suo ‘State of The Union’ davanti al parlamento del ‘Garden State’ di Trenton, affronta subito gli scandali che hanno fatto crollare la sua popolarità. Un discorso che normalmente riguarda solo la cronaca locale, ma che stavolta viene seguito al livello nazionale, in diretta, dalle grandi tv americane. Il suo obbiettivo è evidente: parlare della sua attività di governatore, dei suoi successi, per difendersi dalle tremende accuse degli ultimi giorni. L’inchiesta federale farà il suo corso. Intanto, Chris fa capire che lui non intende mollare.

”L’ultima settimana ha messo a dura prova la mia amministrazione. Posso dire – esordisce il corpulento governatore repubblicano, combattivo più che mai – che sono stati commessi errori e abbiamo deluso le persone che intendiamo servire con il nostro lavoro. Ora siamo pronti a collaborare con le indagini. Voglio assicurare tutti che non capiterà più, non ci sarà un’altra crisi di fiducia da parte della nostra gente che si merita molto di più. Ma voglio anche assicurare – prosegue a muso duro – che quanto è accaduto non definisce noi e il nostro Stato”.

Quindi elenca i grandi risultati ottenuti dal suo governo, nello sforzo di spostare l’attenzione dagli scandali degli ultimi giorni, all’attività di tutto l’anno appena concluso.

”Nessun altro Stato in America più del New Jersey – rivendica con vigore – è stato capace di avere una maggiore collaborazione bipartisan per portare avanti le tante riforme approvate in questi mesi. E di questo sono molto orgoglioso”. Parole forti, riprese dai siti di tutti i giornali. E solo nelle prossime ore si saprà se saranno state sufficienti a rilanciare la carriera politica di quello che pochi giorni fa se la batteva testa a testa secondo tutti i sondaggi con la potenziale candidata numero uno a succedere a Barack Obama, la popolarissima Hillary Clinton.