Portogallo, Passos Coelho resta premier ma senza maggioranza

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2015 0:24 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2015 0:24
Portogallo, Passos Coelho resta premier ma senza maggioranza

Portogallo, Passos Coelho resta premier ma senza maggioranza

MADRID – Il capo dello stato portoghese Anibal Cavaco Silva ha incaricato il premier uscente di centrodestra Pedro Passos Coelho di formare il nuovo governo. Dopo quattro anni di austerità lacrime e sangue, Passos Coelho è risultato vincitore delle politiche del 4 ottobre, ma ha perso la maggioranza assoluta.

Il capo dello Stato ha spiegato che con ogni probabilità Passos Coelho dovrà formare un governo di minoranza, ritenendo “non credibile” l’alternativa proposta dal leader socialista Antonio Costa, sulla base di un ipotetico accordo con due partiti della sinistra radicale, Bloco de Esquerda e verdi-comunisti della Cdu.

Alle politiche la lista di Passos Coelho ha ottenuto 107 seggi su 230, perdendo la maggioranza assoluta che aveva dal 2011, contro 86 dei socialisti, 19 post-trotzkisti del Bloco de Esquerda e 17 ai comunisti verdi della Cdu. I due partiti della sinistra radicale sono per la fine dell’austerità in Portogallo. Bloco chiede di rinegoziare il debito portoghese e la Cdu una uscita dall’euro.

La decisione di Cavaco è conforme alla tradizione portoghese. Dalla fine della dittatura salazarista il leader del partito arrivato primo alle politiche, con o senza maggioranza assoluta, è sempre stato incaricato di formare il nuovo esecutivo e di governare il paese in minoranza. La situazione oggi però potrebbe essere diversa, e portare il Portogallo ad una fase di forte incertezza politica.

Nonostante le divergenze storiche fra comunisti e socialisti dalla rivoluzione dei garofani e le scelte economiche radicalmente diverse – per una austerità moderata il Ps, l’uscita dall’euro la Cdu e un rinegoziato del debito il Be – Costa ha negoziato con la sinistra radicale un patto di governo alternativo. Ma Cavaco non ha ritenuto affidabile il progetto della sinistra, soprattutto per timore di suscitare il panico di creditori e investitori esteri mentre il paese sta uscendo dal tunnel della crisi.

Passos presenterà ai primi di novembre governo e programma in Parlamento. Non è previsto un voto. Salvo in presenza di una mozione di censura. Se verrà presentata e votata da Ps, Be e Cdu, il governo cadrà. Cavaco dovrà allora scegliere se incaricare Costa o indire nuove elezioni. I portoghesi potrebbero tornare alle urne però solo in primavera, dopo la tregua elettorale che imporranno le presidenziali in gennaio. Nel frattempo potrebbe rimanere in sospeso la questione cruciale del bilancio dello stato per il 2016 che il Portogallo non ha ancora preparato e quindi non ha trasmesso a Bruxelles.

Per potere sopravvivere Passos avrà quindi bisogno di un gesto del Ps che, come è avvenuto in passato per altri governi di minoranza, dovrebbe non votare la censura e lasciare passare il Dpf. Resta però, con ogni probabilità, la prospettiva di elezioni anticipate già a metà 2016.