Presidenziali in Argentina, Cristina Kirchner punta al governo più forte da 30 anni

Pubblicato il 22 ottobre 2011 18:58 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2011 19:45

BUENOS AIRES, 22 OCT – Cristina Fernandez de Kirchner trascorre la vigilia elettorale in compagnia dei due figli Maximo e Florencia nella casa di famiglia a Rio Gallegos, in Patagonia, preparandosi a riscuotere la sua seconda vittoria elettorale, che i pronostici annunciano otterra' con oltre il 50% delle preferenze e con un distacco storico sugli avversari. E mentre anche il Pibe de Oro Diego Maradona dagli Emirati Arabi fa sapere alla presidente di tifare per lei, il risultato atteso dalle urne promette poche sorprese.

Se infatti la forza prorompente di Cristina mette in ombra l'immagine degli avversari, impantanati in una crisi di proporzioni monumentali, l'unica novita' che potrebbe emergere dalle consultazioni e' l'esplosione del fenomeno Binner: Hermes, il socialista figlio di emigranti svizzeri alla guida del Frente Amplio Progresista, che i sondaggisti danno al secondo posto col 12% nella hit parade elettorale, a discapito degli avversari Ricardo Alfonsin (figlio dell'ex presidente Raul) e Eduardo Duhalde (acerrimo nemico del Kirchnerismo), che si vedrebbero precipitati rispettivamente al 10% e all'8-9%.

Amata dai giovani, dalle associazioni dei diritti umani, dalle fasce piu' umili della popolazione e da numerosi esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, la super-presidente, alla testa del Frente para la Victoria, si appresta a bissare alla Casa Rosada con quello che potrebbe essere il governo piu' forte degli ultimi 30 anni.

Un potere che Cristina giura, usera' per promuovere una ''politica di inclusione sociale'', secondo il progetto condiviso col marito ed ex capo di stato Nestor Kirchner, morto un anno fa (il primo anniversario ricorre il 27 ottobre), ed evocato in ogni uscita pubblica dalla presidente, che ancora oggi veste a lutto e si commuove al suo ricordo. Un potere che i suoi avversari temono possa anche trasformarsi in un'arma per auto-perpetuarsi e dare il via ad un terzo mandato, attraverso emendamenti costituzionali e referendum popolari.

Se la vittoria di Fernandez de Kirchner appare ormai cosi' scontata, la campagna elettorale che l'ha preceduta sara' ricordata per l'assenza di dibattito e di entusiasmo. Una campagna elettorale iniziata e subito bloccata per effetto delle primarie simultanee aperte del 14 agosto scorso, che con due mesi di anticipo hanno annunciato chi sarebbe stato il vincitore.