Roma. Di giorno preti, di notte gay in festa

Pubblicato il 22 luglio 2010 17:49 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 17:49

Al mattino preghiere e celebrazioni, dal tramonto in poi notti insonni nella movida gay della capitale. Una vera e propria doppia vita quella dei preti omosessuali protagonisti di un’inchiesta di Panorama. Un giornalista si è infiltrato nelle serate a tema omo, nei locali più in voga a Roma, con una telecamera nascosta.

”Di giorno sono sacerdoti in abito talare; di notte, smessa la tonaca, sono uomini perfettamente integrati negli ambienti omosessuali della capitale”, scrive il settimanale. Dei “numerosi casi” ne ha raccontati ”tre in particolare”, usando nomi di fantasia: Paul, sacerdote francese di 35 anni, Carlo, sui 45, e Luca, ”abbordato” su internet e poi ripreso in casa sua durante un rapporto omosessuale con il complice del cronista.

L’inchiesta racconta del primo incontro, avvenuto secondo Panorama il 2 luglio, tra il cronista e il suo complice gay con padre Paul, in un locale del quartiere romano di Testaccio, presente anche Carlo. Davanti a loro, ”due escort uomini hanno ballato seminudi” con vari uomini, tra cui Paul, facendo poi sesso con alcuni di loro. Usciti dal locale, il complice gay del cronista di Panorama viene invitato a casa di Paul, gli chiede di indossare l’abito talare e ha un rapporto omosessuale, filmato con la telecamera.

La sera successiva, racconta sempre Panorama, Paul e Carlo si rivedono con il cronista di Panorama e il suo complice al Gay village di Roma, ”mostrando -sottolinea il settimanale – di trovarsi a loro agio in quell’ambiente”. Il giorno dopo, domenica 4 luglio, sempre secondo Panorama, Paul ha celebrato la messa su un tavolino della propria abitazione, alla presenza del cronista di Panorama e del suo complice. Panorama sostiene di aver verificato ”che Paul e’ effettivamente un prete”.

Con Carlo c’è un secondo incontro in un ristorante del centro di Roma, ”abitualmente frequentato da gay”. Alla fine del pranzo, ”Carlo ha portato il complice di Panorama nel suo appartamento, che è collegato a una grande struttura ecclesiastica, e ha avuto con lui un rapporto sessuale”, anche questo ripreso dalla telecamera nascosta. ”Il cronista di Panorama – afferma ancora il settimanale – ha anche filmato Carlo mentre celebrava messa in una chiesa non lontana dal suo appartamento”. Il terzo prete, Luca, è stato avvicinato da Panorama attraverso internet, su una chat omosessuale: dopo un approccio esplicito, cui e’ seguito un appuntamento, l’incontro è avvenuto il 6 luglio ”davanti alla chiesa di una missione cattolica”.

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