Putin a Renzi e Papa: “No sanzioni”. L’amico Berlusconi: “Ora toglietegliele”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 15:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 22:50
Putin a Renzi: "Via le sanzioni alla Russia, imprese italiane perdono 1 mld"

Putin a Renzi: “Via le sanzioni alla Russia, imprese italiane perdono 1 mld”

ROMA – Sanzioni da eliminare o almeno allentare: Vladimir Putin è venuto in Italia per dire questo prima a Matteo Renzi e poi al Papa. Ma la risposta è chiara: “Prima rispetti gli accordi di Minsk” sulla pace in Ucraina. In soccorso del presidente russo arriva però l’amico Berlusconi:  “Presenteremo alla Camera una mozione che si rivolge al Governo per non continuare nelle sanzioni verso la Russia, sanzioni che ledono i nostri interessi per degli importi molto consistenti”.

Le sanzioni alla Russia fanno perdere un miliardo di euro alle imprese italiane: Putin punta su un tasto dolente, la perdita economica, spiegando a Renzi e all’Italia perché le sanzioni contro il suo Paese, a suo dire, vanno eliminate o quantomeno modificate. Renzi lo ascolta, lo ha accompagnato in visita all’Expo, prima tappa del viaggio ufficiale del presidente russo in Italia. E gli risponde che prima bisogna rispettare gli accordi di Minsk:

Renzi ha aggiunto che se il protocollo di Minsk 2 verrà rispettato, e procederà in modo spedito, “anche la fase delle tensioni, delle difficoltà, delle sanzioni e controsanzioni commerciali verrà meno”.  “Ove finalmente riuscissimo a concludere il percorso del protocollo di Minsk – ha proseguito – questo rafforzerebbe la cooperazione già in atto al livello internazionale particolarmente importante in altre zone del mondo. Dall’Iran, alla Siria, all’Iraq, all’Egitto, alla complicata questione della Libia in sede consiglio sicurezza e non solo, il ruolo della federazione russa è molto importante e giudicato importante da tutti”.

Il viaggio italiano ha un obiettivo preciso: Putin vuole recuperare credibilità presso i partner diffidenti, quelli che hanno votato le sanzioni per la guerra ucraina. “Le sanzioni contro Mosca hanno danneggiato” la collaborazione tra Italia e Russia e sono “un ostacolo oggettivo” alle imprese italiane, ha detto Vladimir Putin in conferenza stampa con Renzi. “A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati”, ha aggiunto.

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“L’Italia è il quarto partner commerciale della Russia. Ma recentemente gli scambi si sono  ridotti del 10 per cento e nell’ultimo trimestre sono scesi del 25 per cento. E’ una situazione non soddisfacente per i russi ma io credo anche per l’Italia. Gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali”.

Putin snocciola numeri:

“Ci sono oltre 400 aziende italiane in Russia e questo rappresenta oltre un miliardo di scambi commerciali, mentre i nostri investimenti in Italia sono del valore di 2-3 miliardi di euro”.

E poi passa al tema delle sanzioni: “L’accordo di Minsk deve essere applicato in tutti i suoi aspetti di natura politica, militare umanitaria e sociale, ma non tutti sono stati attuati in pieno. Non ci sono altre soluzioni se non la pace”.

“Con Renzi abbiamo parlato del tema delle sanzioni che non possono essere un ostacolo reale. O si eliminano o si modificano per sostenere le aziende che vogliono collaborare con noi. E questo vale anche per i contratti firmati in campo militare e tecnologico”.

Il presidente russo ha visto il Pontefice nel tardo pomeriggio, un colloquio durato in tutto circa un’ora.