Putin: “La Russia investirà in tutto il mondo per il nucleare”

Pubblicato il 19 Marzo 2010 16:57 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 16:57

La Russia intende aumentare la sua quota di mercato a livello mondiale per la costruzione e il funzionamento delle centrali nucleari al 25 per cento. Lo ha detto il primo ministro Vladimir Putin, spiegando che una ripresa del “nucleare” in molti Paesi spinge verso l’alto la domanda per i servizi nel settore. La Russia rappresenta attualmente da sola il 16% del mercato, ma ha “piani estremamente ambiziosi” per il futuro. La compagnia di Stato Rosatom è in concorrenza con la francese Areva, la giapponese Toshiba e la canadese Cameco.

Un totale di 56 reattori sono attualmente in costruzione in tutto il mondo e un reattore può costare fino a otto miliardi di dollari. Putin ha anche detto che dopo un lungo ritardo, l’impianto nucleare di Bushehr, in Iran, entrerà in funzione quest’estate. Vladimir Pavlov, capo della costruzione presso lo stabilimento, ha detto in un incontro con Putin che il lancio era previsto per il mese di luglio.

Putin ha convocato anche una riunione dove si è parlato dell’apertura di un nuovo reattore a Volgodonsk, nella regione di Rostov, che inizierà funzionare appieno nel mese di ottobre. L’energia nucleare sta vivendo un rinnovato interesse da parte dei governi di tutto il mondo come una fonte pulita di energia, nonostante le preoccupazioni sullo stoccaggio del combustibile esaurito. “Abbiamo ottenuto un notevole numero di ordini, ma abbiamo bisogno di di andare avanti”, ha detto Putin durante la riunione.

Rosatom ha corteggiato paesi come il Vietnam, la Cina, l’India e la Turchia, che hanno tra i loro piani un maggior investimento nell’energia nucleare. L’amministratore della società Sergei Kiriyenko ha detto che la Russia dovrebbe firmare un contratto con la Cina alla fine del mese o il mese prossimo per la costruzione di due reattori della centrale Tianwan.

Complessivamente, i reattori costeranno 1,3 miliardi di euro. In questa corsa verso una nuova politica energetica fondata sull’atomo, è proprio la Cina a guidare gli altri Stati, con 21 reattori in costruzione, seguita dalla Russia con undici, la Corea del Sud con sei e l’India con cinque. Gli Stati Uniti hanno più reattori al mondo, 104, ma utilizzano una tecnologia vecchia e non sono più competitivi sul mercato.