Putin ha il Parkinson e si dimette a gennaio 2021? Arriva la legge salva ex presidenti…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 11:20 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 11:32
Vladimir Putin ha il Parkinson e si dimette a gennaio 2021? Lo dice l'oppositore che ci prende sempre...

Putin ha il Parkinson e si dimette a gennaio 2021? Lo dice l’oppositore che ci prende sempre… (Foto d’archivio Ansa)

Vladimir Putin ha il Parkinson e si dimette a gennaio 2021? Lo sostiene un oppositore, lo smentisce il Cremlino. Ma arriva la legge che garantisce l’immunità agli ex presidenti…

Voci dalla Russia: il presidente Vladimir Putin ha il Morbo di Parkinson e può dimettersi a gennaio 2021. Questo sostiene un suo oppositore. Questo smentisce il Cremlino. Ma intanto in Parlamento arriva un disegno di legge che garantisce l’immunità agli ex presidenti…

“Putin ha il Parkinson, dimissioni a gennaio 2021”

Il presidente russo Vladimir Putin ha il Parkinson e starebbe per annunciare le sue dimissioni a gennaio e il relativo passaggio di consegne al suo successore. A sostenerlo è Valeri Soloviei, l’ex professore della prestigiosa università di relazioni internazionali Mgimo di Mosca divenuto oppositore (dopo il licenziamento) con la fondazione del movimento Perimen.

Soloviei – che ha sempre avuto buone fonti al Cremlino e nel corso degli ultimi anni ha ‘azzeccato’ alcune previsioni importanti – ha raccontato quanto bolle in pentola nell’entourage del presidente all’emittente Eco di Mosca. “Putin ha intenzione di rendere pubblici i suoi piani di transizione a gennaio”, ha detto Solovei.

I piani di transizione

“I piani di transizione prevedevano l’inizio di questo processo ad agosto e il piano implicava l’unione con la Bielorussia. Ma le proteste hanno sconvolto questi piani”, ha proseguito l’ex professore. Soloviei, raggiunto dall’ANSA, ha aggiunto qualche particolare. L’attuale premier, Mikhail Mishustin, verrà “dimissionato” e come successore si stanno vagliando vari candidati, tra cui Dmitry Medvedev e “la figlia di Putin Ekaterina Tikhonova”.

Quando lo zar annuncerà i suoi piani non è chiaro, ma “una delle varianti” al momento in discussione è nel corso del tradizionale discorso di Capodanno, così come fece Boris Eltsin (proprio con Putin) nel 1999. Tra le ragioni della repentina uscita di scena vi sarebbero “motivi di salute”. Tra le voci che si rincorrono – ormai da almeno un anno – emerge l’ipotesi del Parkinson o di una forma grave di cancro, ormai in metastasi.

La smentita del Cremlino

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha smentito l’ipotesi che Vladimir Putin intenda dimettersi. “È in ottima salute”, ha precisato Peskov. 

La legge Salva Putin

In Russia a godere dell’immunità pressoché totale presto potranno essere non soltanto i presidenti in carica, ma anche gli ex. La norma è contenuta in un disegno di legge presentato alla Duma, la camera bassa del Parlamento russo, come parte del processo legislativo che deve aggiornare la Costituzione dopo il referendum del luglio scorso.

L’idea ha ricevuto il placet del Cremlino e dunque è molto probabile che venga approvata a tempo di record da entrambe le camere. Una volta approvata, sarà una sorta di assicurazione sulla vita di Vladimir Putin: se deciderà di appendere al chiodo la tiara di zar potrà dunque farlo sapendo di poter dormire sonni tranquilli senza timore di essere attaccato da ‘fazioni ostili’.

La bozza prevede infatti che gli ex presidenti – dunque anche Dmitry Medvedev – non possano essere “perseguiti, incriminati, perquisiti o interrogati”. La loro casa e il loro luogo di lavoro saranno poi un santuario che non può essere violato in nessun modo, così come i loro “veicoli, bagagli o mezzi di comunicazione”. L’ex presidente sarà dunque un super-uomo, ma non un super-eroe. Il suo potere non sarà infatti illimitato. (Fonti: Ansa e Sun)