Ricatto Usa a Yahoo!: “Dati degli utenti o super multa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2014 23:20
Ricatto Usa a Yahoo!: "Dati degli utenti o super multa"

Ricatto Usa a Yahoo!: “Dati degli utenti o super multa”

NEW YORK – Una battaglia legale segreta fra il governo americano e Yahoo! sui dati degli utenti del motore di ricerca. Un braccio di ferro talmente violento da spingere le autorità americane nel 2008 a minacciare Yahoo! di una multa da 250.000 dollari al giorno se non avesse acconsentito a cedere di fronte alle richieste di informazioni dell’intelligence Usa.

A svelare la ‘lotta’ sui dati sono documenti contenuti in 1.500 pagine sulle quali le autorità hanno infine tolto il segreto. Documenti che gettano una nuova luce sulle tensioni fra le società tecnologiche americane e l’intelligence molto prima delle rivelazioni di Edward Snowden, l’ex consulente della Nsa che ha fatto esplodere il Datagate.

La documentazione mostra come dal novembre 2007 il governo abbia iniziato a chiedere a Yahoo! di sorvegliare senza mandato della magistratura alcuni dei suoi clienti. Intimazione a cui Yahoo! si oppose chiedendo a una corte di bloccare la procedura. Ma il giudice non accolse il ricorso e minacciò anzi di dar corso a una multa, che il Dipartimento di Giustizia aveva stimato in 250.000 dollari al giorno.

”Ci siamo rifiutati di attenerci a quella che ritenevamo una sorveglianza incostituzionali e abbiamo sfidato l’autorità del governo. La nostra sfida, così come il successivo appello, non hanno però avuto successo”,

afferma ora Yahoo!, che come altre aziende sta cercando di mostrare da tempo di non aver ceduto passivamente al governo e all’intelligence di Washington sul fronte della violazione della privacy della clientela.