Turchia. “Abolire le corti speciali”: scatta la rissa in Parlamenta ad Ankara

Pubblicato il 2 luglio 2012 12:31 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2012 13:41

ANKARA – La mozione sull’abolizione delle corti speciali  ha causato una rissa in parlamento ad Ankara. I deputati Akp e del partito curdo Bdp la sera del 1° luglio sono venuti alle mani nell’aula della Grande Assemblea turca. La proposta del partito governativo islamico nazionalista Akp del premier Recep Tayyip Erdogan e definita una operazione solo ”cosmetica” dall’opposizione. Le istituzioni europei e le Ong dei diritti umani hanno criticato la mozione presentata.

Centinaia di persone, simpatizzanti curdi, generali, giornalisti, universitari, sono incriminati – e molti sono tuttora in carcere preventivo – dai procuratori delle corti speciali per presunti reati di ”terrorismo” o per ipotetici tentativi di golpe. Secondo il quotidiano Sabah 22mila procedure sono state avviate dalle corti speciali turche.

La stampa turca il 2 luglio si divide a seconda dell’orientamento politico sull’effettiva portata della riforma proposta dal partito di Erdoggan. Il quotidiano governativo Zaman annuncia l’abolizione delle corti speciali e il passaggio delle loro competenze a corti criminali regionali.

Hurriyet (centro) ritiene pero’ che i processi in corso contro diversi generali per due presunti tentativi di golpe (‘Sledgehammer’ ed ‘Ergenekon’) contro il governo islamico e contro i simpatizzanti dell’Unione delle Comunita’ Curde (Kck) dovrebbero andare avanti anche se alcuni imputati potrebbero essere rimessi in liberta’ porovvisoria. Milliyet e Cumhuriyet (centrosinistra) scrivono invece che il nome delle corti speciali sara’ cambiato ma che i loro poteri rimarranno intatti.

5 x 1000