Rohani all’Onu: “Iran non è una minaccia per mondo. Nostro nucleare pacifico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 0:21 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 0:30
Rohani all'Onu: "Iran non è una minaccia per mondo. Nostro nucleare pacifico"

Il presidente dell’Iran, Hassan Rohani

NEW YORK – “L‘Iran non rappresenta una minaccia per il mondo“. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani all’Assemblea Generale dell’Onu. “I risultati delle elezioni hanno mostrato la scelta del popolo iraniano per la razionalità e la moderazione sull’estremismo”, ha aggiundo siglando così una svolta storica rispetto al passato, all’insegna dell’apertura al dialogo con gli Stati Uniti. E a Obama, manda a dire: “Non ascolti i guerrafondai”.

Rohani ha esordito affermando: “Sì alla pace, no alla guerra”. Il suo primo discorso al Palazzo di Vetro è stato tutto incentrato su parole di tolleranza, diritti e moderazione. Senza tralasciare però di ricordare a “Israele di aver occupato la Palestina” e agli Usa di aver armato i ribelli in Siria, dove è necessaria una “soluzione pacifica”.

Rohani ha voluto rendere evidente la discontinuità del suo governo rispetto al suo predecessore Mahmud Ahmadinejad. Tuttavia, il presidente iraniano ci ha tenuto a difendere il programma nucleare di Teheran, definito “esclusivamente pacifico e per il quale ha chiesto “rispetto e collaborazione”. “Vogliamo un dialogo immediato per cercare un accordo”, ha aggiunto, “ma è irrealistico pensare che ci possano essere delle imposizioni”.

Laddove Obama chiede di “passare dalle parole ai fatti”, Rohani risponde: “Il nucleare militare non ha posto nella dottrina politica dell’Iran”, assicura. Ma “Teheran ha diritto all’arricchimento dell’uranio a scopi pacifici”.

Il presidente ha inoltre parlato della questione siriana, riferendosi ad armi chimiche pericolosamente in mano a “gruppi terroristici”. E ha sottolineato come “tragedia umana a Damasco rappresenta un doloroso esempio di violenza ed estremismo nella regione”.

Rohani ha poi detto in merito al discorso di Obama di averlo “ascoltato attentamente” e di aspettare da Washington una “voce decisa”, dopo anni di muro contro muro. “Lui ha un’altra idea”, ha detto riferendosi ad Obama. Poche ore prima che parlasse la Casa Bianca aveva offerto un incontro a margine tra i due presidenti, ma funzionari del governo di Teheran hanno declinato l’invito, spiegando che “era troppo complicato”.

Ma il nuovo leader di Teheran non ha disdegnato un breve incontro con il presidente francese Francois Hollande a margine dell’Assemblea. Hollande e Rohani hanno parlato del programma nucleare iraniano e della situazione in Siria e Libano.