Rush Limbaugh, muore a 71 anni il conduttore radiofonico paladino dell’ultra destra americana

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 Febbraio 2021 15:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2021 18:19
Rush Limbaugh muore 71 anni

Rush Limbaugh, muore a 71 anni il conduttore radiofonico paladino dell’ultra destra americana (nella foto Ansa accanto a Melania Trump)

Dopo aver lottato per un anno contro un cancro ai polmoni, è morto a 70 anni Rush Limbaugh, il conduttore radiofonico paladino dell’ultra destra Usa che si autodefiniva il “medico della democrazia”.

Rush Limbaugh, morto il giornalista dell’ultra destra Usa dalla carriera straordinaria

Il giornalista, morto nella sua abitazione a Palm Beach, ha avuto una carriera straordinaria, amato da presidenti degli Stati Uniti e da milioni di americani.

La quarta moglie Kathryn ha annunciato ai fedeli fan la notizia della scomparsa attraverso il programma radiofonico The Rush Limbaugh Show.

Una carriera durata 50 anni nella radio politica, dove è stato amato dalla destra e disprezzato dalla sinistra per il suo approccio spavaldo e gli insulti sfrontati.

Rush Limbaugh era nato nel 1951 nel Missouri

Rush Hudson Limbaugh III nel 1951, era cresciuto a Cape Girardeau, nel Missouri. Suo padre, Rush Limbaugh Sr., era un rispettato giurista e ambasciatore, la madre Mildred, faceva parte del comitato del locale Women’s Republican Club e dell’organizzazione Cape Girardeau Area ’99 Women’s Pilot.

Il giovane Limbaugh, era timido, con poco interesse per la scuola ma una passione per la radio. Il primo approccio è stato a 16 anni, nella radio locale, KGMO, di proprietà del suo padre.

Il primo lavoro è stato nel 1971, come dj per WIXZ in Pennsylvania fino a quando nel 1984 debutta con il suo programma su KFBK, emittente conservatrice di Sacramento, mentre era presidente Ronald Reagan.

Rush Limbaugh, Reagan di lui disse: “Sei la voce numero uno dei conservatori”

Limbaugh idolatrava Reagan e nel 1992 il presidente gli scrisse persino una lettera che Limbaugh lesse con orgoglio in onda: “Sei diventato la voce numero uno del conservatori”.

Fu solo nel 1988 che Limbaugh iniziò a trasmettere a livello nazionale, a New York, pur essendo popolare era rimasto sgomento per l’accoglienza nella grande città. Pensava che sarebbe stato accolto come Peter Jennings, Tom Brokaw e Dan Rather.

“Sono arrivato a New York e sono subito diventato un niente, uno zero”, aveva scritto.

A quel punto, Limbaugh trasferì il suo programma radiofonico a Palm Beach e acquistò un’enorme tenuta. Talkers Magazine ha riferito che nel 2019  Limbaugh ha avuto un record di ascolti a livello nazionale. Ogni settimana era seguito da 15 milioni di persone.
 
Il giornalista considerava il titolo di “uomo più pericoloso d’America” come un distintivo d’onore. Si definiva il “rilevatore di verità”, il “medico della democrazia”, un “amante dell’umanità”, un “innocuo, adorabile piccolo pallone peloso”.
 
Molto prima dell’entrata di Trump in politica, Limbaugh accusava i suoi nemici e i media mainstream, di alimentare le bugie. Definiva i Democratici e altri a sinistra comunisti, pazzi, femminazisti, estremisti liberali, fro*i e radicali.

Quando l’attore Michael J. Fox, affetto dal morbo di Parkinson, aveva partecipato a uno spot della campagna democratica, Limbaugh lo aveva deriso per i tremori sostenendo che fossero simulati.

Dopo l’elezione di Barack Obama nel 2008, Limbaugh aveva commentato: “Spero che fallisca”. È stato spesso accusato di fanatismo e sfacciato razzismo per aver trasmesso nel suo show la canzone “Barack the Magic Negro”. I testi, sulle note di “Puff, the Magic Dragon”.

Convinto alleato di Donald Trump che ha sostenuto fino all’ultimo e ospitato nel suo show, l’ex presidente ricambiava il profondo legame. E quando l’anno scorso Limbaugh annunciò la malattia, Trump gli assegnò la medaglia della libertà