Russia, nuova base militare: si espande in Asia centrale, gli Usa si ritirano…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019 19:13
Russia, nuova base militare: si espande in Asia centrale, gli Usa si ritirano...

Russia, nuova base militare: si espande in Asia centrale, gli Usa si ritirano… (Foto Ansa)

MOSCA – La Russia di Vladimir Putin sta per aprire una nuova base militare in Kirghizistan, nel cuore dell’Asia centrale. La Russia compie una nuova mossa strategica che, con il pretesto di riempire il vuoto lasciato dal ritiro americano dall’Afghanistan, riposiziona in modo importante la Federazione nella sua ricerca di un riaffermato ruolo nello scenario mondiale.

Negli ultimi anni, l’evoluzione della politica globale sembrava portare il mondo verso il confronto e forse scontro fra due superpotenze, Usa e Cina, con la Russia ridotta a un ruolo marginale. Di recente si è assistito però a una diversa evoluzione.

Sarà una coincidenza, ma dopo la elezione a presidente degli Usa di Donald Trump, gli americani sembrano avere imboccato la strada di un nuovo isolazionismo che lascia ai russi nuovo spazio in Europa, in Medio Oriente e in Asia. Questo dopo che gli americani, grazie o per colpa delle follie di Obama e della Clinton, dopo la tragedia dei Bush, hanno dato fuoco al mondo islamico.

Sarà una coincidenza, ma in Italia, l’arrivo al potere del Movimento 5 stelle, un non-partito guidato da una Spa senza responsabilità politica, i comportamenti messi in atto sono tutti di oggettiva coincidenza con gli interessi russi: dal tentativo di sfasciare l’Unione Europea e la Nato (e anche qui Trump ci ha messo del suo), doloroso foruncolo nel didietro dei russi, specie dopo il passaggio a occidente dell’ex satellite Polonia, fino alla posizione sul Venezuela. Tutto questo oggettivamente dovrebbe allarmare gli italiani, che invece vivono ignari e infelici, fedeli al principio: “Francia o Spagna, purché se magna”.

Intanto però la Russia è “pronta a considerare” l’apertura di una seconda base militare in Kirghizistan, ha detto il 4 febbraio il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. La dichiarazione di Lavrov fa eco a un’intervista del 1 febbraio all’ambasciatore del Kirghizistan in Russia. Il diplomatico ha affermato di non escludere la possibilità di un seconda base russa nel suo Paese e che il presidente Putin potrebbe parlare di questa possibilità durante la visita in Kirghizistan prevista per il prossimo marzo.

Il Kirghizistan è una base fondamentale in Asia centrale per la Russia e uno dei più leali alleati di Mosca in materia di sicurezza e difesa. Il Paese è membro dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettivo (CSTO) russa e da tempo ospita la presenza militare russa nella base aerea di Kant, vicino a Bishkek, capitale kirghisa. 

Per diversi anni i due Paesi hanno discusso su una possibile seconda base russa a Osh ma dato il recente annuncio degli Stati Uniti che prevede di ritirare le truppe dall’Afghanistan la questione ha assunto una maggiore urgenza. 

Una base militare nel Kirghizistan meridionale aiuterebbe la Russia a difendere gli interessi kirghisi e russi. Attualmente la Russia, a Kant, ha uno spiegamento abbastanza limitato di aerei ed elicotteri da attacco (rispettivamente Su-25 e Mi-24). Il dispiegamento delle forze di terra nel Kirghizistan meridionale darebbe alla Russia numerose e nuove possibilità. La prospettiva di risorse militari consentirebbe alla Russia di aumentare rapidamente la sicurezza nelle aree circostanti e persino, se necessario, di proiettare le capacità militari in Afghanistan per sostenere una parte specifica o perseguire i propri interessi politici nel Paese.

Strategicamente, una seconda base in Kirghizistan darebbe alla Russia una presenza più decisa in Asia centrale, un’area di grande instabilità religiosa, politica e militare. Una seconda base sarebbe inoltre una spinta più vasta ad aumentare la presenza militare in Asia centrale non solo per arginare l’attivismo ma, al contempo, per rafforzare la posizione di potenza estera con una grande influenza sull’area. La Cina starebbe aumentando la sua attività in Asia centrale e altri paesi avversari come Pakistan e Iran si adeguano alla nuova realtà della sicurezza in Afghanistan.