La Russia flette i muscoli e avrà basi militari in Asia e America Latina

Pubblicato il 27 febbraio 2014 9:52 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2014 9:52
La base militare russa a Tartus, in Siria.

La base militare russa a Tartus, in Siria.

RUSSIA, MOSCA – Mosca intende espandere la sua presenza militare all’estero, creando basi in vari Paesi, tra cui Cuba, Venezuela, Nicaragua, Seychelles, Singapore e Vietnam. Lo ha annunciato il ministro della difesa russo Serghiei Shoigu, come riferisce giovedi la stampa.

”I colloqui sono in corso, stiamo siglando documenti importanti”, ha rivelato, precisando che i negoziati non riguardano solo le basi militari, ma anche la possibilita’ di visitare porti in questi Paesi a condizioni favorevoli, come pure l’apertura di siti di rifornimento per i bombardieri strategici in pattugliamento.

Attualmente Mosca ha una sola base navale fuori dall’ex Unione Sovietica, a Tartus, in Siria, ma il suo destino resta incerto, a causa della guerra civile in corso nel Paese. Nel 2002, Mosca chiuse la sua base navale in Vietnam e quella radar a Cuba per motivi finanziari, ma da meta’ anni 2000 la Russia ha cominciato a rilanciare la sua marina e la sua aviazione militari, anche per proiettare l’immagine del Paese all’estero e per proteggere i suoi interessi nazionali nel mondo.

Nell’ex Urss, Mosca ha basi militari in Kirghizistan, dove sono stati dislocati anche paracadutisti, in Tagikistan, dove la brigata si e’ trasformata in divisione, e nelle due regioni georgiane separatiste dell’Abkhazia e dell’Ossezia del sud, mentre quest’anno sara’ dispiegato un reggimento dell’aviazione con caccia da combattimento in Bielorussa.

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