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Russia, più poteri ai servizi segreti. Protestano le organizzazioni per i diritti umani

Dmitri Medvedev

Una legge che estende i poteri dei servizi segreti russi (Fsb, ex Kgb) è stata approvata dalla Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo. La legge riconosce fra l’altro la facoltà di interrogare coloro che sono sospettati di possibili crimini e di arrestare chi non rispetta gli ordini dei servizi stessi.

La legge ha suscitato proteste fra le organizzazioni per i diritti umani e fra i partiti di opposizione, per la possibilità data ai Servizi segreti di punire chiunque con ammende fino ai 1.399 euro o addirittura con il carcere.

L’associazione ‘Memorial’ aveva scritto una lettera al presidente Dmitri Medvedev definendo l’iniziativa ”insensata e pericolosa” e chiedendo di mettere un veto. Ma ieri Medvedev, rispondendo ai giornalisti a Iekaterinburg dove aveva avuto un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha ribadito che ”i cambiamenti su un’estensione del mandato dei servizi segreti vengono fatti per mia diretta disposizione”.

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