Russia grida al complotto spaziale: “Falla Iss è sabotaggio”. Ma l’ha fatta un trapano…

di Fabiana De Giorgio
Pubblicato il 5 settembre 2018 12:47 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2018 12:47
Russia, il ministro Rogozin grida al complotto spaziale: "Falla Iss è sabotaggio". Ma l'ha fatta un trapano...

Russia grida al complotto spaziale: “Falla Iss è sabotaggio”. Ma l’ha fatta un trapano… (nella foto Ansa, un’immagine della Iss)

MOSCA – La Russia sostiene che la falla trovata nella Stazione Spaziale Internazionale sia stata un atto di sabotaggio. Dmitry Rogozin, direttore generale dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, dichiara che la micro frattura scoperta nella navicella spaziale attraccata al laboratorio orbitale della NASA, sarebbe stata causata da un operaio con un trapano.

Inizialmente si pensava che la fessura di due millimetri fosse stata procurata da un meteorite anzichè da un operaio che poi ha cercato di nascondere il danno con una colla. Il danno è stato scoperto quando degli astronauti hanno notato un calo di pressione dovuto alla perdita di ossigeno che fuoriusciva dal foro.

“Stiamo considerando ogni ipotesi”, afferma Rogozin alla luce delle prime indagini tecniche condotte sulla falla, individuata nella parte superiore della navicella Soyuz attraccata lo scorso giugno al segmento russo della Stazione spaziale. L’ipotesi “dell’impatto del meteorite è stata respinta, perché lo scafo della navicella è stato evidentemente colpito dall’interno”, continua Rogozin. “E’ troppo presto per dire esattamente cosa sia accaduto. Comunque sembra che il buco sia stato fatto da una mano esitante…un errore tecnico da parte di uno specialista. E’ stato fatto da una mano umana, ci sono segni di un trapano che sembra essere scivolato sulla superficie. Non escludiamo alcuna ipotesi”

Rogozin annuncia che la Russia è determinata a trovare il colpevole. Le autorità russe suggeriscono che la fessura sia stata causata da qualcuno all’interno della stazione spaziale.

Fonti dell’agenzia spaziale russa hanno dichiarato che il presunto sabotaggio sia stato eseguito con l’intenzione di interferire nelle relazioni tra Mosca e Washington.

Altre fonti anonime hanno comunicato all’agenzia di stampa russa RIA Novosti, che la fessura è stata fatta sulla terra e non nello spazio. Le fonti hanno poi aggiunto: “Il responsabile dell’atto di negligenza è stato identificato”.

Al tempo dell’incidente la NASA ha detto: “La perdita consiste di un foro di circa due millimetri di diametro nel compartimento orbitale, o nella sezione superiore, della navicella Soyuz MS-09 collegata al modulo Rassvet del segmento russo”.

“La perdita è stata coperta questa mattina con l’applicazione temporanea di nastro Kapton”.

“I controllori di volo nei loro rispettivi centri di controllo missione a Houston e Mosca hanno lavorato insieme all’equipaggio per effettuare un’opzione di riparazione in cui il comandante Soyuz Sergey Prokopyev di Roscosmos ha usato resina epossidica (una resina) su una garza per tappare il foro identificato come fonte di fuga “.

La  falla è stata individuata nella parte superiore della navicella Soyuz attraccata lo scorso giugno al segmento russo della Stazione spaziale.