Missili russi, Putin annuncia: “Raddoppieremo la produzione”

Pubblicato il 21 Marzo 2011 13:57 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2011 15:12

Vladimir Putin

MOSCA – La Russia raddoppierà la propria produzione di missili: lo ha affermato il premier Vladimir Putin. ”A partire dal 2013 sarà raddoppiata la produzione dei missili strategici e di quelli tattico-operativi”, ha detto il premier, come riferisce l’agenzia Itar-Tass.

In dotazione dell’esercito russo saranno posti nuovi armamenti missilistici quale i Bulava, Iskandar-M e Iars, ha precisato Putin parlando a Votkinsk, questa volta ad una riunione dedicata alla realizzazione del programma sugli armamenti russo valido dal 2011 al 2020.

In questo quadro, Putin ha detto che si prevede di ammodernare completamente il sistema di difesa anti-aerea dotandone tutti i reggimenti di nuovi sistemi ”S-400”, ”Triumph” e ”Pantsir-S”. Per la prima volta nella storia, ha detto Putin sempre secondo quanto riferisce Itar-Tass, sono stati stanziati grandi mezzi per la modernizzazione della Marina.

Il premier russo ha sottolineato che tutti i piani per lo sviluppo degli armamenti strategici e offensivi e antimissilistici sono basati sul rispetto di tutti gli accordi internazionali compreso lo Start.

Nel riferirsi al trattato di disarmo nucleare che ha rimpiazzato lo Start-1, Putin ha voluto ”sottolineare che il trattato Start consente di eseguire l’ammodernamento degli armamenti offensivi senza ridurne l’efficacia”, ricordando che per la realizzazione del programma di armamenti russo si prevede di stanziare cifre enormi.

Solo venerdì scorso, 18 marzo, il ministro della Difesa russo, Anatoli Serdiukov, nell’ambito del programma di armamenti da 20 trilioni di rubli già annunciato nel dicembre scorso, aveva reso nota realizzazione, solo per quest’anno, fra l’altro di 36 missili balistici intercontinentali, due sottomarini strategici, 20 missili da crociera strategici aviotrasportati.

Russia e Stati Uniti sono impegnati a rispettare nuovi limiti per i rispettivi arsenali nucleari nel nuovo accordo ”Start” firmato dal presidente americano Barack Obama e quello russo Dmitri Medvedev nel’aprile dell’anno scorso ed entrato in vigore a febbraio dopo la ratifica parlamentare.

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