Russia: “Turchia con Isis, suoi dirigenti ci fanno affari”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2015 9:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2015 9:17
Russia: "Turchia con Isis, suoi dirigenti ci fanno affari"

Russia: “Turchia con Isis, suoi dirigenti ci fanno affari”

ROMA – Tensione alle stelle nei rapporti Mosca-Ankara, il confine siriano della Turchia resta una polveriera dopo l’abbattimento del jet russo accusato di aver violato lo spazio aereo. Il confronto è per ora circoscritto al piano diplomatico con il premier Medvedev che minaccia Ankara di mettere in discussione gli ingenti rapporti commerciali e gli strategici progetti in comune, dalla costruzione di una centrale nucleare al gasdotto Turkish Stream che veicola gas russo.

“Ankara fa affari con Isis e li protegge”. “Una pericolosa escalation dei rapporti Russia Nato, che non può essere giustificata con alcun interesse, compresa la protezione dei confini”: è la prima delle tre conseguenze delle “sconsiderate azioni criminali delle autorità turche che hanno abbattuto l’aereo russo” ieri, ha dichiarato il premier russo Dmitri Medvedev commentando l’abbattimento del jet russo da Iekaterinburg.

La sorte dei due piloti: uno ucciso, l’altro in salvo in una base russa. “Uno dei due a bordo si è ferito quando si è paracadutato giù ed è stato ucciso in modo selvaggio a terra dai jihadisti nell’area. L’altro è riuscito a scappare e, secondo le ultime informazioni, è stato raccolto dall’esercito siriano e dovrebbe essere rientrato alla base dell’aeronautica russa”, ha riferito l’ambasciatore Alexandre Orlov alla radio Europe 1.

Relazioni a rischio. “Le lunghe relazioni di buon vicinato tra Russia e Turchia sono state minate”, ha aggiunto Medvedev. Le “conseguenze dirette” potrebbero essere “la rinuncia a una serie di importanti progetti comuni e la perdita di posizione nel mercato russo da parte delle compagnie turche”.

“La Turchia ha dimostrato ora con le sue azioni di proteggere i militanti dell’Isis”, ha osservato il premier russo. “Questo non sorprende, considerando l’informazione sugli interessi finanziari diretti di certi dirigenti turchi nella fornitura di prodotti petroliferi realizzati dagli impianti dell’Isis”, ha osservato.

“Le lunghe relazioni di buon vicinato tra Russia e Turchia sono state minate, in particolare nella sfera economica e umanitaria” e “questo danno sarà duro da riparare”, ha osservato il capo del governo russo. Le aziende turche sono molto presenti nel mercato russo, in particolare nell’ortofrutta, nei beni di consumo, nell’edilizia. Quanto ai progetti comuni, si spazia dalla costruzione di una centrale nucleare al gasdotto Turkish Stream“, ha concluso Medvedev.