Crisi Russia-Ucraina, Trump annulla l’incontro con Putin al G20 in Argentina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2018 18:51 | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2018 21:39
Crisi Russia-Ucraina, Trump annulla l'incontro con Putin al G20 in Argentina (foto Ansa)

Crisi Russia-Ucraina, Trump annulla l’incontro con Putin al G20 in Argentina (foto Ansa)

ROMA – Donald Trump ha cancellato l’incontro con Vladimir Putin in programma sabato prossimo a margine del G20 di Buenos Aires. Il presidente degli Stati Uniti lo ha annunciato su Twitter:  “Visto che le navi e i marinai non sono stati restituiti all’Ucraina dalla Russia, ho deciso che sarebbe meglio per tutte le parti coinvolte  cancellare il mio incontro precedentemente fissato in Argentina con il presidente Vladimir Putin. Sarò felice di avere nuovamente un significativo Summit una volta che la situazione sarà risolta”.

La risposta di Mosca. “Se non ci sarà il vertice tra Putin e Trump a margine del G20 – ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov – il presidente russo avrà un paio di ore in più per incontri utili”.

“Noi andremo in Argentina. Finora abbiamo visto solo un tweet e i resoconti dei media”, ha detto Peskov, secondo cui la Russia non ha ricevuto da Washington nessuna notizia ufficiale sulla cancellazione dell’incontro tra il leader del Cremlino e quello della Casa Bianca.

Russiagate: Cohen, ho mentito a Congresso su Trump Tower a Mosca.

Lo stesso giorno dell’annuncio del vertice saltato tra Trump e Putin, arriva l’ammissione di colpevolezza di Michael Cohen, l’ex avvocato personale del presidente americano Donald Trump.

Cohen si è dichiarato colpevole di aver mentito al Congresso sul suo coinvolgimento in un progetto per la costruzione di una Trump Tower a Mosca durante la campagna presidenziale Usa del 2016. 

Già in precedenza Cohen si era riconosciuto colpevole di frode bancaria e finanziaria, oltre ad aver confermato il suo ruolo nel pagamento di una serie di donne per comprare il loro silenzio sulle relazioni avute con il magnate newyorkese.

Il 52enne, una volta considerato il ‘pitbull’ di Trump, è uscito dal tribunale trincerandosi dietro il silenzio e ignorando le domande dei giornalisti. A settembre, il suo avvocato aveva riferito che Cohen aveva fornito “informazioni vitali” al procuratore speciale, Robert Mueller, che indaga sul Russiagate.

Trump ha reagisto dicendo che Michael Cohen è “una persona debole” che “mente per avere una pena ridotta”.