Russiagate, procuratore Mueller incrimina 13 cittadini russi

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2018 19:50 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2018 22:08
Russiagate, procuratore Mueller incrimina 13 cittadini russi

Donald trump (Ansa)

NEW YORK – Il procuratore speciale che indaga sul Russiagate, Robert Mueller, ha annunciato che un grand giurì federale ha incriminato 13 cittadini russi e tre entità russe nell’ambito delle indagini sulle interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali americane del 2016. “Hanno coscientemente e intenzionalmente cospirato per truffare gli Stati Uniti con il proposito di interferire con i processi politici ed elettorali americani”, si legge nelle 37 pagine del provvedimento.

Secondo quanto scritto nell’atto d’accusa, gli imputati “sostennero la campagna presidenziale dell’allora candidato Donald J. Trump per danneggiare Hillary Clinton” a partire dall’inizio del 2016 fino alla metà dello stesso anno.

La Internet Research Agency LLC, “un’organizzazione” secondo quanto scrive il procuratore speciale, cercò di condurre quella che chiamava una “guerra dell’informazione” contro gli Stati Uniti d’America “attraverso finti profili” sui social media. “Intorno a maggio 2014, la strategia dell’organizzazione programmò di interferire con le elezioni presidenziali statunitensi del 2016, con l’obiettivo dichiarato di diffondere la sfiducia verso i candidati e il sistema politico in generale”.

Tre imputati sono accusati di associazione a delinquere per frode bancaria, altri cinque imputati sono accusati di furto di identità aggravato. Nessuno è stato né fermato, né arrestato, spiegano le autorità statunitensi.

E sulla questione russiagate è intervenuto anche Donald Trump ribadendo nessuna collusione con Mosca: “La Russia – scrive – ha iniziato la sua campagna anti-americana nel 2014, ben prima che io annunciassi la mia candidatura alla presidenza. I risultati delle elezioni non sono stati influenzati. La campagna di Trump non ha fatto niente di sbagliato. Nessuna collusione!”