Sanità, Speranza: “Abolirò il super-ticket. Chi ha di più paghi di più”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2019 14:30 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2019 14:30
Sanità, Speranza: "Il super-ticket è sbagliato. Lo aboliremo presto"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza (foto Ansa)

ROMA – “Il super-ticket in Sanità è sbagliato”. Parola del ministro della Salute, Roberto Speranza, che in una diretta video su Facebook si è impegnato a cancellarlo “il più presto possibile”. Per Speranza si tratta di “un balzello di 10 euro che purtroppo non consente a troppi cittadini di accedere al Servizio sanitario: ieri al Consiglio dei ministri abbiamo scritto per la prima volta che il super-ticket è sbagliato, produce diseguaglianze e quindi ci impegniamo a superarlo”.

Illustrando le decisioni dell’ultimo Cdm, Speranza ha quindi promesso: “Io mi batterò nei prossimi mesi perché questo avvenga nel più breve tempo possibile. Abbiamo deciso di affrontare con forza tale questione”. “Chi ha di più deve pagare di più – aggiunge – chi ha di meno deve pagare di meno”.

E’ sulla base di questo principio che saranno rimodulati i ticket sanitari. “Abbiamo deciso di collegare alla Finanziaria un ddl di riordino della materia dei ticket – ha spiegato – che è la modalità di compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria. Lo faremo con un criterio di progressività”.

Oggi, ha sottolineato il ministro, “di fronte a un ticket sanitario non conta quanti soldi hai e non conta se sei un miliardario o una persona in difficoltà economica. Infatti, al di là delle soglie di esenzione, si paga sempre la stessa cosa. Io credo che su questo si possa intervenire con un principio molto semplice: chi ha di più deve pagare di più e chi ha di meno deve pagare di meno”.

“Quello che ci guiderà – aggiunge – è e resta l’articolo 32 della Costituzione, che dice che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse della collettività. E’ l’idea di un Sistema sanitario universale in cui non conta quanti soldi hai, in che Regione vivi o il colore della tua pelle, perché hai un diritto sacrosanto ad essere curato, e su questo ci impegneremo nei prossimi mesi”.

Nella Sanità, “il primo problema, e per me il più rilevante, è sicuramente quello della carenza del personale: ci siederemo subito con le Regioni per provare a sottoscrivere nel più breve tempo possibile il nuovo Patto per la salute, in cui affronteremo la questione del personale ma anche le liste di attesa e l’assistenza sul territorio”.

“Abbiamo bisogno di più medici, più infermieri e personale sanitario in tutte le strutture del nostro territorio”, ha detto il ministro, sottolineando che nel Fondo sanitario nazionale per il 2020 ci saranno 2 miliardi in più rispetto al 2019. “Insomma, basta e tagli e più risorse per il Servizio sanitario nazionale. Le risorse da sole – ha concluso il ministro – non bastano a risolvere i problemi, ma sono fondamentali almeno per provare a risolverli”.

Fonte: Facebook