Scontro Obama vs Sarkozy Merkel sulla Turchia nella Ue

Pubblicato il 5 Aprile 2009 18:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2009 12:57

Al vertice di Praga, non tutto è filato liscio: Obama ha detto che l’ingresso della Turchia nella Ue ”sarebbe un segnale incoraggiante per gli altri Paesi musulmani”, mentre il presidente francese Nicholas Sarkozy ha ribadito il suo no. ”Mi sono sempre opposto all’ingresso della Turchia e questa resta la mia posizione”, ha detto il capo di stato francese.

Sul tema ha preso posizione anche il cancelliere tedesco Angela Merkel, secondo cui ”uno stretto legame tra l’Ue e la Turchia è importante, ma dobbiamo vedere in che modo”.  Secondo la Merkel a strada migliore da seguire è quella della ”partnership privilegiata”.

La posizione dell’Italia è prudente: Berlusconi non vuole incrinare il neonato feeling con Obama e non vuole rompere con i due più importanti, per l’Italia, alleati europei. Ha detto  Berlusconi: “Obama mi ha invitato a Washington, la data è da stabilire. Sulla Turchia in Europa sono per il sì,  ma serve un compromesso”.

Obama si e’ detto ”molto  soddisfatto del risultato del vertice odierno”. Dopo il G20, ha proseguito ”siamo uniti sul fatto che saranno rapidamente attuati i piani di stimolo fiscale e la riforma della regolamentazione dei mercati, in modo da offrire più opportunità per la creazione di posti di lavoro e garantire a tutti standard decenti di vita”.

“La cooperazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti – ha dichiarato il capo della Casa Bianca – è attualmente la chiave per il progresso nel mondo”. Obama ha detto di essere molto soddisfatto dei risultati raggiunti anche sulla questione dei cambiamenti climatici, sulla sicurezza energetica, sulle questioni legate alla crisi economica e finanziaria e a quelle di politica estera.

Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, si è detto “molto soddisfatto” per i “passi in avanti” fatti dall’amministrazione Obama sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. “È stato preso un impegno convinto per una forte legislazione su questo fronte”.