Scudo antimissile per la Nato: il progetto diventa realtà a Chicago

Pubblicato il 21 Maggio 2012 9:12 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2012 9:44

CHICAGO – I 28 paesi della Nato hanno lanciato la prima fase operativa dello scudo antimissilistico al Vertice di Chicago. ''A Lisbona avevamo concordato di creare lo scudo antimissile e oggi a Chicago questo progetto e' diventato una realta''', ha annunciato il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, in un incontro stampa al termine della prima giornata di lavori del summit.

''E' il primo passo verso l'obiettivo di lungo periodo di provvedere una protezione completa per i nostri paesi e le nostre popolazioni'', ha spiegato Rasmussen. Lo scudo diventera' interamente operativo tra il 2015 e il 2017. Ma con la decisione presa oggi a Chicago, l'alleanza sara' in grado da subito di fare lavorare insieme interceptor, satelliti e radar e di creare una rete capace di condividere informazioni e allarmi.

Rasmussen ha difeso la decisione dell'Alleanza di andare avanti nonostante l'ostilita' della Russia. A Lisbona, Mosca aveva lasciata aperta una porta per la cooperazione con l'Alleanza verso una minaccia ritenuta comune. Ma in questi due anni l'attitudine e' molto cambiata. Le relazioni con Mosca si sono via via raffreddate e la ''retorica'' e' salita di tono durante la campagna elettorale per le presidenziali russe.

Fino alla decisione del presidente russo Vladimir Putin di non raccogliere l'invito per un Summit Nato-Russia a Chicago. Ufficialmente per ragioni di agenda. Di fatto per marcare la contrarieta' di Mosca ad un progetto giudicato ostile. Oggi Rasmussen e' tornato alla carica.

''La Russia non dovrebbe temere nulla dal nostro scudo che e' puramente difensivo e non e' indirizzato contro nessun paese in particolare'', ha affermato il capo dell'Alleanza. ''A Lisbona, abbiamo invitato la Russia a cooperare e questo invito resta valido''.