Siria, H. Clinton: “Situazione diversa. Non interverremo”

Pubblicato il 27 Marzo 2011 16:32 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2011 16:40

NEW YORK – Non ci si deve aspettare adesso che gli Stati Uniti saranno coinvolti in Siria nella stessa misura in cui lo sono in Libia. Lo ha detto oggi alla Cbs il segretario di Stato americano, Hillary Clinton.

In un’altra intervista rilasciata alla Nbc Hillary Clinton ha aggiunto che nella riunione di martedì prossimo a Londra del Gruppo di Contatto verrà discusso come facilitare l’uscita di scena del colonnello Muammar Gheddafi.

Rispondendo alla domanda se ci si debba attendere un coinvolgimento americano in Siria, Hillary Clinton ha risposto: ”No. Le manifestazioni e le tensioni in corso in diversi Paesi del Medio Oriente sono diverse tra loro, ognuna di queste situazioni è unica” ha detto.

”Certamente noi deploriamo la violenza in Siria. Chiediamo a ciascuno di questi governi di rispondere alle domande dei loro popoli, di evitare il ricorso alla violenza, di consentire le manifestazioni pacifiche e di cominciare un processo di riforme politiche e economiche”.

Per Hillary Clinton la situazione in Libia non è paragonabile a quella in Siria. Lo sarebbe nel caso in cui ”ci fosse l’approvazione di una risoluzione internazionale, un appello alla comunità internazionale, una condanna universale anche da parte della Lega Araba”.

Ma così non è, anche se Hillary Clinton ha riconosciuto che ”quanto successo (in Siria) nelle ultime settimane è fonte di profonda preoccupazione, ma c’è una grande differenza tra l’invio dell’ aeronautica militare a bombardare la propria stessa gente, e azioni di polizia contro manifestazioni, per quanto l’uso della forza da parte della polizia possa essere eccessivo, come tutti noi abbiamo potuto vedere”.