Siria, Assad assedia Idlib: in 700mila pronti a partire. Catastrofe umanitaria e migratoria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 agosto 2018 13:01 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2018 13:01
Siria, Assad assedia Idlib: in 700mila pronti a partire. Catastrofe umanitaria e migratoria

Siria, Assad assedia Idlib: in 700mila pronti a partire. Catastrofe umanitaria e migratoria

ROMA – L’esercito di Assad in Siria stringe d’assedio la città di Idlib e tutta la provincia, l’ultima roccaforte Isis nella regione. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] La violenta offensiva di Damasco e Mosca, determinate a uccidere o catturare 10mila miliziani ribelli, minaccia di colpire soprattutto la popolazione civile.

Una popolazione che in questi anni di guerra è praticamente triplicata nella regione, visto che finora il regime aveva fatto credere che sarebbe stata fuori dal perimetro delle azioni militari, in qualche modo incoraggiando i sunniti a lasciare le loro città riconquistate dagli alawiti di Assad.

Due terzi dei cinquecentomila civili in città sono profughi già sfollati da altre province. L’inviato speciale dell’Onu per la Siria De Mistura ha affermato che circa tre milioni di civili che si trovano nella regione di Idlib e dintorni rischiano di essere vittime dell’inasprimento della violenza armata.

Una catastrofe umanitaria annunciata? Per l’Onu 700mila persone sono pronte a partire. Anche l’Europa guarda con preoccupazione a uno scenario già visto: l’esodo verso il continente di centinaia di migliaia di profughi in fuga dalla guerra e alla ricerca di asilo.

Nella provincia di Idlib le truppe governative siriane andranno “fino in fondo”: lo ha detto il ministro degli Esteri di Damasco Walid Muallem dopo aver incontrato a Mosca il suo omologo russo Serghiei Lavrov. Muallem ha inoltre dichiarato che le truppe siriane hanno come obiettivo principale i miliziani di Al Nusra e che non dispongono di armi chimiche e non le useranno.

Le milizie anti-governative siriane asserragliate nella regione intanto, questa mattina, hanno fatto saltare nelle ultime ore diversi ponti lungo una delle linee del fronte tra Idlib e le regioni circostanti. Lo riferiscono media locali a conferma di quanto affermato dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

Le fonti precisano che i ponti che sono stati fatti saltare sono quelli sul fiume Oronte, che di fatto divide i distretti nord-occidentali della regione di Hama da quelli sud-orientali di Idlib, dove corre il fronte tra i due schieramenti. Da giorni le forze lealiste siriane e i loro alleati si preparano a lanciare un’offensiva su larga scala contro la regione sotto influenza turca e dove operano anche miliziani qaedisti. Nell’area, come sottolineato ieri dall’Onu, rimangono circa tre milioni di civili e si teme una nuova “catastrofe umanitaria”.