L’Iran: “I siriani sceglieranno alle elezioni. Gli stranieri non interferiscano”

Pubblicato il 9 luglio 2012 20:41 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2012 21:14
Bashar al Assad

Bashar al Assad (Foto LaPresse)

ABU DHABI – L’Iran ricorda, seppure indirettamente, il proprio sostegno al regime di Bashar el Assad. In un’intervista il ministro degli Esteri di Teheran, Ali Akbar Salehi, ha detto: ”Nessun leader è eterno. I siriani dovrebbero scegliere il loro futuro nelle elezioni del 2014. Fino ad allora le potenze dovrebbero evitare di aggravare il bagno di sangue interferendo sul terreno”.

Le parole iraniane arrivano nel giorno in cui il presidente siriano ha incontrato l’inviato dell’Onu e della Lega Araba Kofi Annan. Un incontro definito dall’agenzia del governo di Damasco “positivo e costruttivo”.

Secondo la stessa agenzia Sana, Assad avrebbe riaffermato l’impegno della Siria “ad applicare il piano di pace in sei punti” di Annan, ma ha sottolineato che il successo dell’iniziativa “dipende in gran parte dalla cessazione delle forniture di rami e finanziamenti al terrorismo”.

Un’altra condizione di cui ha parlato il presidente siriano è che ci sia “un impegno internazionale e una onesta volontà di mettere fine alla violenza”.

Il regime di Damasco attribuisce a “gruppi terroristi armati” le violenze che sconvolgono il Paese da oltre 16 mesi e accusa potenze straniere, in particolare Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Usa, di fornire loro armi. Prima di lasciare Damasco diretto in Iran, che sostiene il regime siriano, Kofi Annan aveva detto che con Assad aveva raggiunto un accordo su un “approccio” per porre fine alle violenze, che “verrà sottoposto” ai ribelli armati.

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