Difficile creare no-fly zone in Siria, dice ambasciatore Usa ad Ankara

Pubblicato il 16 agosto 2012 11:49 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2012 11:49

ISTANBUL, TURCHIA – Ci sono gravi ostacoli pratici e giuridici per la creazione di una zona cuscinetto o di una no-fly zone in Siria, secondo l’ambasciatore americano ad Ankara, Francis Ricciardone, citato dai quotidiani turchi. Lo scorso fine settimana il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha detto che gli Stati Uniti e la Turchia stanno esaminando tutte le misure per aiutare i ribelli siriani che lottano per rovesciare il presidente Bashar al-Assad, tra cui appunto la creazione di una no-fly zone.

Lo scorso anno, la no-fly zone guidata dalla Nato e una campagna di bombardamenti hanno aiutato i ribelli libici a rovesciare Muammar Gheddafi. Tuttavia, gli Stati Uniti e i loro alleati europei si sono mostrati riluttanti ad assumere un ruolo militare in Siria. In un briefing con i quotidiani locali, l’ambasciatore Ricciardone ha detto che la creazione di una no-fly zone o di una zona cuscinetto in Siria sono argomenti facili di discutere, ma difficili da realizzare.

”Naturalmente dobbiamo valutare tali questioni. Tuttavia le nostre discussioni su questi temi con la Turchia non dovrebbero suggerire che ci stiamo impegnando per creare queste zone”, ha detto Ricciardone citato dal quotidiano Taraf. ”Ci sono gravi ostacoli giuridici e pratici su questo tema”, ha aggiunto. ”Lavoreremo sui temi relativi ad una fase di transizione e di una zona cuscinetto all’interno del Consiglio di Sicurezza dell’Onu d’accordo con il diritto internazionale”, ha detto ancora l’ambasciatore.

Non e’ stato possibile avere al momento una trascrizione ufficiale dei commenti dell’ambasciatore, che sono stati pubblicati da diversi giornali in turco.

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